Una giornata di studi per indagare la costruzione del mito di Mozart e, il giorno successivo, la rappresentazione di Bastiano e Bastiana, una delle sue prime opere teatrali: il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi” di Fermo dedica ai 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart un articolato progetto culturale che unisce riflessione scientifica, divulgazione e produzione artistica.

Il progetto, intitolato “Diventare Mozart. Formazione, teatro e costruzione del genio musicale”, nasce dall’idea che la figura di Mozart possa ancora offrire importanti spunti di riflessione non soltanto sul piano musicale, ma anche su quello educativo, culturale e teatrale. Dietro l’immagine universalmente nota del genio si nasconde infatti un lungo percorso di formazione: lo studio, il rapporto con il padre, l’esperienza del viaggio, il confronto con le tradizioni musicali europee, il teatro come luogo di sperimentazione e di crescita artistica.

Il progetto e il coordinamento scientifico sono a cura di Emanuela Casciabanco, musicologa e docente di Storia della musica per didattica del Conservatorio di Fermo, che ha ideato un percorso nel quale ricerca e pratica esecutiva si integrano in un’unica proposta culturale.

Il primo appuntamento si terrà martedì 29 settembre 2026, presso l’Auditorium Isaia Billè di Fermo, con la giornata di studi “Diventare Mozart. Formazione, teatro e costruzione del genio musicale”.

La sessione mattutina, dalle 10.00 alle 13.00, sarà dedicata alla giovinezza di Mozart e ai processi che ne hanno plasmato la personalità artistica. Interverranno Lorenzo Mattei (Università degli Studi di Bari), con la relazione I turbamenti del giovane Wolfgang, e Giacomo Fornari (Conservatorio di Bolzano), autore dell’intervento Non c’è Amadè senza Leopold. Riflessioni intorno ad un rapporto tra padre-figlio e maestro-allievo….

La riflessione si sposterà sul teatro musicale con l’intervento di Emanuela Casciabanco (Conservatorio di Fermo), Bastien und Bastienne. Anatomia di un capolavoro impossibile, dedicato ad una delle prime esperienze teatrali del giovane Mozart e alle dinamiche drammaturgiche e musicali che caratterizzeranno le successive opere del compositore. Conclude la sessione mattutina Christian Starinieri (Conservatorio di Fermo) proponendo una relazione sul rapporto fra storia e regia teatrale con Leggere Mozart in scena. Drammaturgia e regia tra storia e contemporaneità.

La seconda sessione, dalle 15.00 alle 18.00, sarà invece dedicata all’eredità mozartiana e alle modalità attraverso le quali l’opera del compositore continua ad essere interpretata e ripensata nella contemporaneità: Annarita Garganese (Conservatorio di Fermo) affronterà il tema Mozart e la contemporaneità dell’opera musicale: fonti, trasmissione e interpretazione; Valentina Dell’Aversana (Conservatorio di Fermo) concluderà il percorso con l’intervento Oltre l’uomo: agiografia, tormento romantico, sintesi europea e mito letterario di Amadeus.

Il progetto proseguirà mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 20.30, presso il Teatro Nicola Antonio Angeletti di Sant’Angelo in Pontano, con la rappresentazione di Bastiano e Bastiana, Singspiel in un atto K 50 composto dal giovane Mozart su libretto attribuito a Friedrich Wilhelm Weiskern, Johann Andreas Schachtner e Johann Heinrich Friedrich Muller.

La produzione vedrà protagonisti Albina Zhumagaliyeva nel ruolo di Bastiana, Samuele Lattanzi nel ruolo di Bastiano ed Emanuele Rosetti nel ruolo di Colas. La regia e le scene saranno affidate a Christian Starinieri, con le luci di Filippo Gallo, mentre l’esecuzione musicale sarà affidata all’Orchestra del Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo.

Come sottolinea il Presidente del Conservatorio, Dott. Francesco Trasatti, «l’iniziativa rappresenta anche un modo per superare una visione stereotipata del compositore, andando oltre il mito del genio precocissimo per indagare il processo attraverso il quale si forma una personalità artistica. In questo senso, l’accostamento fra approfondimento musicologico e produzione teatrale esprime pienamente la missione formativa del Conservatorio, luogo nel quale la conoscenza storica, la pratica artistica e la ricerca si alimentano reciprocamente».

Per il Direttore del Conservatorio, Prof. Piero Di Egidio, «anniversari di questa portata non dovrebbero esaurirsi in una semplice ricorrenza celebrativa, ma trasformarsi in occasioni per restituire gli autori alla contemporaneità e per riflettere sul significato che la loro opera continua ad avere nel presente. La vicenda artistica di Mozart, in particolare, permette ancora oggi di interrogarsi su temi centrali quali la formazione del talento, il rapporto con i maestri, il dialogo fra tradizione e innovazione e il ruolo del teatro nella vita culturale. Da qui la scelta del Conservatorio di costruire un progetto unitario nel quale il momento scientifico trovi il proprio compimento nella rappresentazione scenica, restituendo alla musica la sua dimensione originaria di esperienza condivisa».

Con questo progetto il Conservatorio “G. B. Pergolesi” conferma la propria vocazione ad essere non soltanto Istituzione di Alta Formazione Musicale, ma anche centro di produzione culturale e di elaborazione scientifica, capace di mettere in relazione ricerca, interpretazione e partecipazione del pubblico.

(foto dal Conservatorio Pergolesi di Fermo)

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