
Indebitati sì, ma sicuramente meno rispetto a tante altre province. Nel Fermano, stando ai dati 2025 elaborati dalla Cgia di Mestre, il credito al consumo per famiglia erogato dalle banche e dalle finanziarie ammonta a 5.808 euro. Comunque in crescita del 4,8% rispetto al 2024. Se questi numeri consentono alla nostra provincia di collocarsi molto in basso nella classifica, ovvero al 90° posto su 107, e di per sé è una buona notizia, ciò non toglie che anche qui sempre più famiglie siano costrette ad indebitarsi per acquistare un’auto piuttosto che un elettrodomestico. Tendenza comune ed in atto da tempo in tutto il Paese con qualche estremo. E’ il caso della provincia di Siracusa dove il debito per famiglia ha raggiunto quota 8.437 euro o di Massa Carrara (8.373 euro), seguita da Lodi (8.280 euro).
Insomma ci si indebita molto di più rispetto al passato. Nel 2025, se togliamo dal conto i mutui per la casa (che sono un capitolo a parte, trattandosi di investimenti di lungo periodo finalizzato ad accrescere il patrimonio immobiliare), il credito al consumo erogato dalle banche e dalle finanziarie alle famiglie consumatrici italiane ha sfiorato i 178 miliardi di euro.
«Ma perché gli italiani si indebitano sempre di più? Le ragioni sono principalmente due. Da un lato c’è chi ha bisogno di liquidità immediata, magari per far fronte a spese impreviste o per arrivare a fine mese. Dall’altro c’è chi accende un prestito per acquistare beni durevoli: l’auto nuova, il televisore, i mobili, gli elettrodomestici, tutti quegli acquisti importanti che un tempo si facevano con i risparmi» rileva l’Ufficio studi della Cgia. Dietro, però, cosa si cela realmente? Un disagio economico che affligge soprattutto la classe media. Pensioni e stipendi erosi dall’inflazione, perdita del potere d’acquisto, aumento dei prezzi di molti beni e servizi. Insomma una spirale che costringe le famiglie ad indebitarsi per non intaccare, semmai ci fossero ancora, i pochi risparmi di cui possono beneficiare. Ora, se il debito aumenta più rapidamente degli stipendi, grazie magari ad una accessibilità al credito che prima non c’era, vuol dire tuttavia «che le famiglie fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese e si affidano ai prestiti per sostenersi. La cosa importante da tenere d’occhio è quindi il rapporto tra quanto le famiglie devono restituire e quanto guadagnano davvero» spiegano dalla Cgia.
Il rischio concreto è quello di finire nel vortice di un indebitamento analogo a quello in cui sono finite migliaia di famiglie negli Usa. A tutto questo si aggiunga un’altra variabile: l’aumento del Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo globale. Tra fine 2025 e fine luglio 2026 è cresciuto di 41 punti. A livello di Regione, le Marche si collocano al 15° posto con un indebitamento per famiglia di 5.997 euro. Il dato complessivo per il 2025 ci dice invece che sono stati erogati crediti per 3.941.000 euro (+5,2% rispetto al 2024). Un ultimo dato: i mutui per l’acquisto di una abitazione concessi nella Marche lo scorso anno sono stati 9.641.














