Un lupo a Santa Maria a Mare (video di Luigi Properzi diffuso da Stefano Artico)

Due segnalazioni che riportano l’attenzione sulla presenza dei lupi nel territorio fermano. Un avvistamento è stato riferito nella zona di Santa Maria a Mare, mentre un episodio più preoccupante si è verificato nell’area del Lungotenna, dove un setter inglese è rimasto ferito in seguito all’aggressione da parte di alcuni lupi.

Le informazioni sono state raccolte dal presidente interprovinciale di Federcaccia, Stefano Artico, che richiama l’attenzione sulla necessità di adottare comportamenti prudenti, soprattutto per chi vive nelle zone interessate dagli avvistamenti o vi porta a passeggio i propri animali.

La presenza dei lupi in prossimità delle aree frequentate dalle persone impone infatti qualche precauzione in più, in particolare per la tutela dei cani e degli altri animali domestici. Il caso del setter inglese nella zona del Lungotenna rappresenta, in questo senso, un episodio che invita a non sottovalutare le segnalazioni e a prestare maggiore attenzione durante le uscite all’aperto.

Artico raccomanda innanzitutto di non lasciare i cani liberi e incustoditi, soprattutto nelle aree periferiche, lungo i corsi d’acqua e in prossimità della vegetazione più fitta. Durante le passeggiate è opportuno tenerli al guinzaglio e mantenerli sotto controllo, evitando che si allontanino dal proprietario o si inoltrino autonomamente in zone isolate.

Un’ulteriore attenzione riguarda gli animali da cortile e quelli custoditi all’aperto: è consigliabile verificare la sicurezza delle recinzioni, predisporre ricoveri adeguati e non lasciare cibo o scarti alimentari accessibili, perché potrebbero attirare la fauna selvatica in prossimità delle abitazioni.

In caso di avvistamento, è importante non avvicinarsi al lupo (che, si ricorda, non rappresenta un pericolo per le persone), non tentare di attirarlo e non cercare di inseguirlo o allontanarlo direttamente. La raccomandazione è mantenere le distanze, tenere sotto controllo gli animali domestici e segnalare eventuali comportamenti anomali alle autorità competenti.

Le segnalazioni di Santa Maria a Mare e del Lungotenna riportano dunque al centro il tema della convivenza tra fauna selvatica e attività umane, soprattutto nelle aree in cui gli spazi naturali si avvicinano ai centri abitati. La prudenza e la corretta gestione degli animali domestici restano le prime misure per ridurre i rischi di attacco, senza alimentare allarmismi e affidandosi alle indicazioni degli enti preposti alla gestione della fauna selvatica.

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