Un teatro gremito, un pubblico partecipe e la magia della musica capace di trasformarsi in emozione. È stata una serata intensa e ricca di suggestioni quella vissuta ieri al Teatro del Leone di Santa Vittoria in Matenano con “Il Tango del Ritorno”, appuntamento inserito nel programma della sesta edizione del Festival Storie. Protagonista assoluto il tango, con le sue melodie avvolgenti e la sua straordinaria capacità di evocare ricordi, raccontare sentimenti e attraversare confini geografici e culturali. Attraverso un dialogo profondo tra musica e poesia, lo spettacolo ha accompagnato il pubblico in un viaggio ideale tra Italia e Argentina, terre unite da legami storici, storie di emigrazione, radici condivise e identità che si tramandano nel tempo.
A dare voce e anima a questo percorso sono stati Pablo e Julián Corradini, interpreti di grande sensibilità artistica, capaci di trasformare ogni melodia in un racconto e ogni nota in un frammento di memoria. La loro esibizione ha dato vita a un intreccio di suoni ed emozioni nel quale anche i silenzi hanno trovato spazio, diventando parte integrante di una narrazione capace di raggiungere il cuore degli spettatori. Pablo e Julian hanno raccontato con immagini e musica la loro storia: dal bisnonno italiano emigrato in Argentina fino al racconto della loro vita e alla decisione di rientrare alla base, a Fermo.
Il tango si è così rivelato molto più di un genere musicale: un linguaggio universale attraverso cui raccontare il ritorno alle proprie origini, il valore dei legami familiari, la nostalgia e il desiderio di ritrovare luoghi e affetti che continuano a vivere dentro ciascuno di noi. Un ponte invisibile tra generazioni e culture diverse, capace di trasformare esperienze individuali in emozioni condivise.
Ad arricchire la serata sono stati i saluti istituzionali del sindaco Francesco Agostini e dell’assessora alla cultura Federica Ulisse, che hanno accompagnato un appuntamento dedicato al valore della cultura come occasione d’incontro e alla musica come strumento di dialogo e condivisione. La calorosa partecipazione del pubblico ha fatto da cornice a uno spettacolo che ha saputo coniugare qualità artistica e intensità emotiva, confermando la capacità del Festival Storie di proporre esperienze culturali capaci di coinvolgere e lasciare un segno.















