I Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo mantengono costantemente alta la guardia contro i reati predatori e le truffe, fenomeni criminali sempre più insidiosi che colpiscono i cittadini attraverso tecniche sofisticate.
Nei giorni scorsi a Sant’Elpidio a Mare, i militari della locale Stazione Carabinieri, al termine di complessi accertamenti bancari e telematici scaturiti dalla denuncia di un cittadino, hanno denunciato per i reati di truffa e riciclaggio in concorso un 20enne e un 60enne. I due, avvalendosi della tecnica del cosiddetto “spoofing telefonico”, si sono finti operatori di un noto istituto di credito locale e hanno contattato la vittima. Con artifizi e raggiri, sfruttando il pretesto di guidarla in un presunto aggiornamento dei servizi di sicurezza dell’applicazione bancaria, sono riusciti a sottrarre dal conto corrente aziendale della vittima la somma di oltre ventiseimila euro. Il denaro è stato trasferito attraverso plurimi addebiti verso conti correnti italiani intestati agli indagati, per poi essere rapidamente dirottato su conti esteri.
Sul medesimo fronte investigativo, a Montegiorgio, a conclusione di un’attenta indagine, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 50enne per truffa e una 30enne straniera, per tentata truffa in concorso.
I due, fingendosi operatori dell’Agenzia delle Entrate, hanno indotto la vittima, mediante l’invio di falsa corrispondenza epistolare, a effettuare dei versamenti per sanare inesistenti posizioni debitorie verso società con sedi legali ubicate in diverse province italiane. Convinta della genuinità della comunicazione, la vittima ha inizialmente effettuato un bonifico bancario di circa trecentocinquanta euro su un conto corrente riconducibile al 50enne, il quale si è reso immediatamente irreperibile. Successivamente, vistasi recapitare un ulteriore invito al pagamento su un conto legato alla 30enne, la vittima si è insospettita, ha compreso l’inganno e non ha ottemperato all’illecita richiesta, rivolgendosi all’Arma per sporgere denuncia.
I Carabinieri raccomandano la massima attenzione dinanzi a richieste anomale di pagamenti, sia telefoniche che postali. Si ricorda che nessun istituto di credito o ente governativo richiede codici di sicurezza, credenziali o bonifici urgenti telefonicamente. I cittadini sono invitati a non agire d’impulso e a consultare la sezione dedicata ai “consigli utili” sul sito istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, per imparare a riconoscere e prevenire efficacemente ogni tipologia di truffa.















