Paolo Calcinaro

Più servizi di ascolto e accoglienza, nuove strutture per le donne che devono lasciare situazioni di pericolo e percorsi per sostenerne l’autonomia personale e lavorativa. La Giunta regionale ha approvato la programmazione per il biennio 2026-2027, mettendo a disposizione oltre 2,9 milioni di euro per rafforzare gli interventi contro la violenza di genere nelle Marche.

«Dietro questi numeri ci sono donne che hanno bisogno di risposte concrete – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro –. Con queste risorse potenziamo i servizi già attivi e investiamo in nuovi sportelli e nuove strutture di accoglienza per essere più vicini a chi chiede aiuto. Vogliamo che ogni donna trovi sul territorio un punto di riferimento capace di offrire protezione, sostegno e la possibilità di ricostruire il proprio futuro».

Tra gli interventi previsti ci sono sei nuove strutture, che saranno attivate nel 2026 nelle province marchigiane, per le quali sono stanziati 538mila euro. Si tratta di Case Rifugio, che accolgono le donne costrette ad allontanarsi dalla propria abitazione, e di strutture di semiautonomia, pensate per accompagnarle verso una nuova indipendenza abitativa, economica e lavorativa.

La programmazione destina 873.454 euro ai Centri Antiviolenza e alle strutture di accoglienza già operative, che offrono ascolto, sostegno psicologico e legale e accompagnamento. Per rendere i servizi più accessibili, sono previsti inoltre 132.245 euro per potenziare gli sportelli territoriali collegati ai Centri, con attenzione alle aree interne.

Altri interventi riguardano l’autonomia e l’inclusione sociale: 80.700 euro sono destinati all’orientamento e alla formazione professionale, mentre 673.468 euro finanzieranno progetti di rete per l’autonomia abitativa, il reinserimento lavorativo e l’inclusione. Sono inoltre previsti fondi per la formazione degli operatori, il sostegno alle associazioni impegnate nel settore e iniziative di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili.

L’attuazione sarà affidata agli Ambiti Territoriali Sociali capofila delle cinque province marchigiane, che coordineranno le attività dei Centri Antiviolenza, delle Case Rifugio e degli altri servizi. Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali e della Commissione consiliare competente.

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