Il Comune di Porto Sant’Elpidio ha indetto oggi la Conferenza dei servizi decisoria per la bonifica dell’area Fim. Un nuovo passaggio nel percorso volto a definire le tecniche e le modalità degli interventi, che dovranno avere come priorità la tutela della salute pubblica. Nelle scorse settimane la società Fim Srl ha depositato il progetto definitivo di bonifica aggiornato, come richiesto nell’ultimo tavolo tecnico, alla luce dello studio realizzato dall’Università degli studi di Bologna sullo stato di inquinamento della Cattedrale.

«Nei nostri tre anni di mandato abbiamo effettuato analisi e campionamenti capillari in contraddittorio che hanno riscontrato inquinamento diffuso sulle murature della Cattedrale – ricorda il sindaco Massimiliano Ciarpella – Abbiamo effettuato tutti gli approfondimenti sulle modalità di bonifica precedentemente validate e su eventuali altre tecniche certe in grado di recuperare l’immobile, affidando uno studio ad un ente autorevole come l’Università degli studi di Bologna. All’esito dell’ultimo tavolo tecnico, gli enti competenti in materia di salute pubblica e ambiente, Ast e Arpam, hanno entrambi inviato note sollecitando un intervento di bonifica il più possibile tempestivo e risolutivo per eliminare la sorgente di inquinamento del sito. La proprietà Fim ha elaborato un progetto aggiornato di bonifica che ha depositato nelle scorse settimane. Abbiamo studiato, analizzato, approfondito, ora abbiamo tutti gli strumenti per valutare e decidere, con una direzione chiara in un orizzonte temporale certo. La città non può permettersi altri rinvii, abbiamo il dovere di dare un futuro ad un’area strategica per Porto Sant’Elpidio».

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