Giampaolo Calcabrini

Il caro gasolio e l’aumento dei costi di gestione mettono sotto pressione le imprese di autotrasporto, chiamate a fare i conti con margini sempre più ridotti. Confartigianato Trasporti Macerata-Ascoli Piceno-Fermo accoglie positivamente le aperture del Governo, emerse nel confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e le associazioni nazionali di categoria, ma chiede che agli impegni annunciati seguano interventi concreti in tempi rapidi.

 

 

Tra le misure prospettate figurano lo sblocco dei crediti d’imposta legati al consumo di gasolio, con un aumento delle risorse per coprire i maggiori costi derivanti dal mancato rimborso delle accise. È stata inoltre annunciata l’immediata disponibilità dei contributi per le Autostrade del Mare. Un prossimo decreto-legge dovrebbe introdurre un meccanismo automatico di adeguamento del costo del carburante nei contratti di trasporto, rendendo più efficace l’applicazione della clausola già prevista.

 

«Accogliamo con favore la disponibilità dimostrata dal Governo ad affrontare alcune delle principali criticità del comparto – afferma Giampaolo Calcabrini, presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti – Si tratta di questioni sulle quali le imprese chiedono da tempo interventi risolutivi. Ora è fondamentale che agli annunci seguano decisioni operative, perché chi lavora quotidianamente nel trasporto merci non può permettersi ulteriori ritardi».

 

Calcabrini sottolinea il peso del carburante sui bilanci aziendali, già gravati da altre spese che compromettono la competitività delle imprese. Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 ottobre, quando si terrà un nuovo incontro al Ministero per verificare l’avanzamento degli impegni assunti. Salvini si attiverà inoltre per chiedere l’immediata rimozione dei blocchi in atto.

 

I numeri del settore nel Fermano

Il comparto riveste un ruolo significativo anche sul piano economico e occupazionale locale. Nel Fermano si registrano 260 imprese, di cui 148 artigiane, e 1.839 occupati. Nella provincia di Ascoli Piceno si contano 436 imprese di autotrasporto, di cui 226 artigiane, con 3.540 addetti. Nella provincia di Macerata le aziende sono 538, di cui 361 artigiane, con 4.381 addetti.

 

 

«Dietro ogni impresa di autotrasporto ci sono imprenditori e lavoratori che garantiscono ogni giorno la circolazione delle merci e la continuità delle attività produttive – conclude Calcabrini – Per un territorio come il nostro, caratterizzato da una presenza diffusa di piccole e medie imprese, poter contare su un sistema di trasporto efficiente e sostenibile dal punto di vista economico è indispensabile».

L’associazione continuerà a seguire il confronto nazionale, chiedendo che le misure annunciate si traducano in benefici concreti e tempestivi per le aziende del territorio.

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