Il gruppo di opposizione “Fermo Città Comune”

«E’ stata finalmente convocata l’assemblea dei sindaci per affrontare le tante e complesse questioni sanitarie irrisolte, per Fermo e per il fermano tutto. Come coalizione di centro sinistra lo abbiamo chiesto ormai due mesi fa, con una mozione che andava proprio in questa direzione: i sindaci non si riuniscono su questo dal gennaio 2025, dopo le elezioni dello scorso maggio era vacante il ruolo di presidente della conferenza, i fermani e il territorio attendono risposte. Le chiedono sulle liste d’attesa per esami che non arrivano mai, le risposte agli esami istologici che tardano troppo, per il pronto soccorso sempre più ingestibile, per il Murri che dovrà traslocare e per il nuovo ospedale che non si sa quando riaprirà. Per la montagna che ha bisogno di un pronto soccorso, per il sistema sanitario tutto che ha necessità di personale» E’ quanto si legge in una nota del gruppo di opposizione Fermo Città Comune.
Il problema, per Fermo Città Comune «è che i sindaci si sono inceppati proprio sulla scelta del presidente della conferenza, di solito assegnata al primo cittadino della città capoluogo. Troppo vicino all’assessore Calcinaro il sindaco Scarfini per dare garanzie a tutti, troppo impegnata l’amministrazione di Fermo a non infastidire l’assessore regionale per poter pensare di rappresentare le sacrosante istanze del Fermano, dalla Valdaso ad Amandola, passando per Montegiorgio e Campiglione».
Dal centrosinistra incalzano: «Non vorremmo addirittura che ci fosse di mezzo una posizione scomoda di Scarfini stesso a causa di un presunto conflitto d’interessi per una sua presenza come socio e addirittura membro del Cda in una clinica privata. Ecco dunque che le nostre preoccupazioni erano più che fondate, è stata istituita in Comune una commissione consiliare sui temi della sanità ma anche qui non si ritiene di dover dare nessuna convocazione, sempre per non disturbare in Regione. Noi crediamo che i giochi della politica debbano restare fuori quando ci sono gli interessi reali dei fermani tutti, le esigenze di salute, di cure accessibili a tutti, con pari dignità per ognuno. Non si può aspettare mesi un esame istologico per il quale il tempismo fa la differenza tra la vita e la morte, non si possono passare giornate intere al pronto soccorso con il personale allo stremo. Fermo deve ritrovare il suo ruolo centrale e davvero il sindaco Scarfini dovrebbe smarcarsi dal suo predecessore, per ritrovare una centralità di cui la città ha assoluto bisogno e con urgenza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA