L’Arma dei Carabinieri mantiene altissima l’attenzione sul contrasto ai reati contro il patrimonio e  alla criminalità giovanile, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. 

A Monte Urano, i militari della locale caserma, a seguito di serrate indagini scaturite dalla denuncia presentata dal genitore di un giovane, hanno denunciato per il reato di rapina aggravata in concorso due giovani. I due, all’esito delle  testimonianze raccolte e di un riconoscimento fotografico, sono stati identificati quali autori  materiali di un grave episodio avvenuto di notte sul lungomare di Porto San Giorgio. In quella  circostanza, dopo aver avvicinato e minacciato di morte la vittima, i due aggressori si sono fatti  consegnare una collanina in oro, per poi darsi alla fuga a bordo di un’auto. 

Il veicolo era condotto da un terzo complice, le cui ricerche hanno dato presto esito positivo. Nel prosieguo degli accertamenti investigativi, infatti, i militari di Monte Urano hanno denunciato  per lo stesso reato anche un ragazzo di circa 20 anni. Attraverso il minuzioso esame degli impianti di  videosorveglianza pubblici e privati e la ricerca della refurtiva presso i negozi di “compro oro” del  territorio, il ragazzo è stato individuato quale soggetto che, il giorno seguente alla rapina, ha  monetizzato la collanina rubata presso un esercizio commerciale di Porto Sant’Elpidio.  Successivamente, tramite individuazione fotografica, il giovane è stato riconosciuto dalla vittima  proprio come il conducente dell’auto utilizzata dai malfattori per allontanarsi e che, durante le  fasi della rapina, aveva anche mostrato una pistola. 

I Carabinieri rinnovano l’invito a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto o delittuoso al  numero di emergenza 112, ricordando che la tempestività della richiesta d’intervento e della  successiva denuncia è fondamentale per l’immediato avvio delle indagini. Sul sito istituzionale  dell’Arma sono inoltre a disposizione dei cittadini utili consigli per la prevenzione dei reati predatori  e per la propria sicurezza personale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA