Ci sono eventi che vanno oltre le parole, perché toccano le corde più profonde della memoria, della solidarietà e dell’appartenenza. È quanto accaduto ieri pomeriggio a Muccia, presso il centro polifunzionale “Prof. Cesare Lami”, dove l’Usic (Unione Sindacale Italiana Carabinieri) ha promosso un incontro dal forte valore umano, istituzionale e simbolico, dal titolo “Il carabiniere non trema”.

Un appuntamento intenso e partecipato, che ha riunito oltre 250 persone, numerose autorità e moltissimi sindaci delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, accomunati dal desiderio di ricordare una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro territorio e, allo stesso tempo, rendere omaggio alla straordinaria capacità delle nostre comunità di rialzarsi e ricominciare.

«A dieci anni dal terremoto del 2016, il ricordo – si legge nella nota dell’Usic – è ancora vivo. Vive negli occhi di chi ha perso la propria casa, nelle ferite ancora aperte di paesi profondamente segnati, nei sacrifici di chi ha scelto di restare e nella tenacia di chi, nonostante tutto, non ha mai smesso di credere nella rinascita della propria terra. Ma vive anche nella presenza silenziosa e costante di uomini e donne che, nei momenti più difficili, hanno saputo essere un punto di riferimento per la popolazione: i carabinieri, vicini ai cittadini non soltanto con la divisa, ma soprattutto con il cuore, l’umanità e il senso del dovere».

All’iniziativa hanno preso parte il segretario generale nazionale Usic Antonio Tarallo, il segretario nazionale Gaetano Schiralli e l’intero Consiglio regionale, guidato dal segretario generale Mario Facciolla. Significativa la presenza delle autorità politiche: il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione; la senatrice Elena Leonardi; il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui; il consigliere regionale Andrea Cardilli; il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il sindaco di Muccia Stefano Antonelli. Per le autorità militari, presente il generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, già comandante generale dell’Arma dei Carabinieri negli anni del sisma, insieme al comandante provinciale dei carabinieri di Macerata e ai rappresentanti delle altre forze di polizia e delle associazioni nazionali carabinieri della provincia di Macerata.

«La partecipazione così ampia e sentita- continuano dall’Usic – ha testimoniato quanto sia forte il legame tra le istituzioni, le comunità locali e l’Arma dei Carabinieri, una presenza capillare che rappresenta, soprattutto nelle realtà più piccole e nelle aree interne, un presidio fondamentale di sicurezza, fiducia e vicinanza. “Il carabiniere non trema” è molto più di uno slogan. È il simbolo di chi rimane accanto alle persone quando tutto sembra crollare, di chi affronta le emergenze senza tirarsi indietro, di chi sa che dietro ogni divisa ci sono responsabilità, sacrifici e un profondo senso di servizio verso la collettività. Il sisma ha messo a dura prova queste terre, ma non ne ha spezzato lo spirito. La forza dei cittadini, il lavoro delle istituzioni e l’impegno di quanti hanno operato sul campo hanno dimostrato che anche dalle ferite più profonde può nascere la volontà di ricostruire, non soltanto le case e le strade, ma anche la speranza e il futuro».

La giornata di Muccia si è conclusa lasciando un messaggio importante: non dimenticare significa continuare a esserci. Significa custodire la memoria di ciò che è stato, riconoscere il valore di chi ha aiutato e sostenere chi ancora oggi attende risposte e guarda alla ricostruzione con fiducia e determinazione. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita di questo significativo momento di condivisione.

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