Augusto Curti e Irene Manzi

«Con la collega Irene Manzi e di concerto con le altre forze di opposizione, oggi in Aula abbiamo chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga con urgenza a riferire in Parlamento sull’operazione “Ricostruzione”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona. Avremmo voluto ricordare i dieci anni dalle scosse più forti che colpirono il Centro Italia, rendere conto dei risultati raggiunti e del molto che ancora resta da fare. Giovedì scorso, invece, quei riflettori li ha accesi la Procura della Repubblica», dichiara il deputato democratico Augusto Curti.

 

«Otto arresti, 51 indagati, sequestri per oltre 57 milioni di euro. Le accuse comprendono corruzione, truffa aggravata, turbativa d’asta e ipotesi di infiltrazioni della camorra e della ’ndrangheta negli appalti del cratere. Spetterà alla magistratura accertare i fatti e le eventuali responsabilità penali, nel pieno rispetto della presunzione d’innocenza. Ma il Governo ha il dovere di spiegare come sia stato possibile arrivare a questo punto e quale efficacia abbiano avuto i dispositivi di vigilanza».

 

Sul piano delle responsabilità istituzionali, Curti incalza: «Tra le persone coinvolte figura Fabio Pistarelli, esponente di Fratelli d’Italia, già capo di gabinetto del presidente Acquaroli. Per anni la destra ha celebrato la propria filiera politica, dal Governo alla Regione Marche, fino alla struttura commissariale affidata al senatore Guido Castelli. Dov’era quella filiera mentre tutto questo accadeva? Quali verifiche sono state effettuate? Come ha potuto un unico imprenditore concentrare molte centinaia di cantieri senza che emergessero interrogativi sulla distribuzione delle commesse e sulla catena dei subappalti? Sono domande alle quali occorrono risposte documentate».

 

Infine, le conseguenze per le comunità terremotate: «A dieci anni dal sisma, centinaia di famiglie attendono ancora di tornare nelle proprie abitazioni. Occorre garantire la prosecuzione dei lavori, tutelare le imprese estranee all’inchiesta e impedire che ulteriori ritardi ricadano su chi ha già pagato un prezzo altissimo. Questa vicenda umilia i marchigiani e ferisce i terremotati, oltre a mortificare la generosità di quanti si prodigarono durante l’emergenza. Chiediamo alla Presidente Meloni di riferire con urgenza sulle misure immediate che intende assumere e sulle carenze emerse nei controlli. Abbiamo il dovere di restituire fiducia nello Stato a quelle comunità. Dobbiamo impedire che gli interessi criminali possano ancora trovare spazio nella gestione delle risorse destinate alla rinascita dei nostri territori».

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