SANT’ELPIDIO A MARE – Archiviata con segno decisamente positivo la serata di apertura della nuova rassegna culturale e di prevenzione “Un incontro, una voce, una storia”, promossa dall’Avis Comunale “V. Scoccini”. L’incontro, proposto in collaborazione con il Nuovo Comitato San Lorenzo e nel corso del quale è stato presentato il volume “Oltre lo specchio”, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento, in un’atmosfera di profonda partecipazione per tutta la serata.

 

Il Presidente dell’Avis Comunale di Sant’Elpidio a Mare, Sandro Birilli, ha ricordato il senso profondo dell’iniziativa: «Per l’Avis la tutela della salute non riguarda solo il gesto straordinario della donazione di sangue e plasma, ma passa attraverso la cultura del benessere, della prevenzione e dell’ascolto della persona nella sua totalità. Promuovere incontri di questo tipo significa offrire alla nostra comunità strumenti di consapevolezza per proteggere chi abbiamo accanto». A seguire, la Presidente del Nuovo Comitato San Lorenzo di Cretarola, Consuelo Del Gatto, ha espresso la propria soddisfazione per l’importante sinergia tra l’associazione e il quartiere, sottolineando la gioia di ospitare momenti di questo tipo. Presente anche la presidente di Avis Giovani, Natascia Birilli.

Il cuore della serata è stato dedicato alla presentazione del libro “Oltre lo specchio” (Poderosa Edizioni). In apertura l’editore, Jonathan Arpetti, ha illustrato la linea della casa editrice che ha portato alla pubblicazione del volume che racconta la storia Giulia, una storia vera di sofferenza e di rinascita, di cadute e risalite. Nel corso dell’incontro la storia di Giulia ha permesso all’autrice Catiuscia Ceccarelli e alla biologa nutrizionista Dott.ssa Federica Merli di accompagnare i presenti nella comprensione dei disturbi del comportamento alimentare (Dca). Dall’analisi della “gabbia del controllo” alla necessità di cogliere tempestivamente i primi segnali d’allarme, il dialogo ha ribadito l’importanza fondamentale di un approccio multidisciplinare integrato tra cura medica, supporto psicologico e riabilitazione nutrizionale. E si è sottolineato, con forza, come la malattia non riguardi solamente adolescenti e ragazze, come si è portati a pensare. Il tutto, partendo dalla storia di Giulia, narrata tra le pagine del volume.

A fare da cornice emozionale al dibattito è stata l’esposizione fotografica curata da Greta Santandrea, fotografa di riferimento dell’associazione e componente del Gruppo Giovani Avis. I suoi scatti, ritraenti donne colte nella loro naturale e spontanea quotidianità, hanno creato un potente parallelo con il tema della serata: la spensieratezza dei gesti semplici come simbolo di quella libertà emotiva che i Dca tentano di sottrarre.

Inoltre, nel corso della serata sono stati forniti al pubblico i dati utili e i riferimenti operativi del Centro Dca dell’Ast di Fermo (situato in Via Dante Zeppilli 22 a Fermo, diretto dalla Dott.ssa Patrizia Iacopini, Call Center 335 1996237), presidio sanitario pubblico di eccellenza dedicato alla presa in carico multidisciplinare e alla cura dei disturbi alimentari dai 14 anni in su.

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