
Guido Castelli
La Legge di Bilancio 2027 conferma e rafforza il sostegno dello Stato ai territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016-2017, garantendo continuità agli strumenti della ricostruzione, tutele per cittadini e imprese e risorse per accompagnare il lavoro degli enti e delle amministrazioni coinvolte. Tra le misure principali figurano la proroga delle esenzioni e delle agevolazioni per le famiglie che vivono nelle zone colpite, la conferma del contributo per il disagio abitativo e il mantenimento delle strutture tecniche e amministrative di Comuni e Uffici speciali per la ricostruzione, con professionalità fondamentali per l’avvio e la conclusione dei cantieri, che potranno beneficiare per la prima volta di una proroga triennale, fino al 31 dicembre 2029.
«Desidero ringraziare il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Governo per l’attenzione riservata alle comunità dell’Appennino centrale – dichiara il commissario straordinario al sisma 2016, senatore Guido Castelli – La Legge di Bilancio 2027 assicura continuità e vicinanza a cittadini, famiglie, imprese e amministrazioni locali. La ricostruzione richiede perseveranza, competenze e certezze finanziarie. In questi anni abbiamo accelerato i cantieri, affiancando alla riparazione materiale una strategia di rilancio economico e sociale, per contrastare lo spopolamento, creare lavoro e rafforzare i servizi.
Il 2027 segnerà inoltre il passaggio dallo stato di emergenza a quello di ricostruzione, confermando le misure straordinarie a sostegno dei territori e affidando alla Struttura commissariale anche la gestione delle attività finora curate dalla Protezione civile.
La struttura di missione antimafia presso il Ministero dell’Interno resta al centro della strategia di contrasto alle infiltrazioni, consolidando gli strumenti definiti dalla legge sisma, tra i quali il badge di cantiere, diventato operativo da aprile 2026 dopo una complessa concertazione con le parti sociali».

Immagine di repertorio
Sul fronte delle tutele per i cittadini, viene confermata senza interruzioni l’erogazione del contributo per il disagio abitativo (Cda). Sono inoltre prorogate fino al 31 dicembre 2027 le esenzioni relative alle utenze nelle zone rosse e le agevolazioni su energia elettrica, acqua, gas, assicurazioni e telefonia per gli immobili inagibili. Proseguono anche le esenzioni Imu per gli immobili distrutti o dichiarati inagibili, mentre i redditi degli stessi fabbricati restano esclusi da Irpef e Ires per l’anno d’imposta 2026. Anche nel 2027 gli immobili inagibili non concorreranno al patrimonio immobiliare ai fini Isee, entro il limite di spesa previsto.
«Siamo consapevoli che dietro queste disposizioni ci sono famiglie che aspettano di rientrare nelle proprie abitazioni e cittadini che hanno bisogno di certezze durante il percorso di ricostruzione. Il nostro compito è accompagnarli fino al completamento dei lavori, evitando ulteriori aggravi sulle loro condizioni economiche. Questi strumenti, che hanno ricevuto l’avallo del Governo, rappresentano un supporto concreto per la vita quotidiana delle persone», aggiunge Castelli.
Tra le misure di sostegno economico, la manovra destina risorse per il triennio 2027-2029 alla sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti relativi alle attività economiche e produttive e alle prime abitazioni distrutte o inagibili. È prevista la compensazione per i Comuni che riducono il canone unico patrimoniale a carico delle attività commerciali e artigianali, oltre a risorse per sostenere i maggiori costi di gestione dei rifiuti e le minori entrate Tari. Sono inoltre previsti stanziamenti per ciascuno degli anni 2027 e 2028 per il rinvio delle rate dei mutui comunali. Per i Comuni del cratere, infine, è consentito anche il differimento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp).
«È importante che le misure di sostegno non si fermino alle abitazioni, ma raggiungano anche il tessuto produttivo e le amministrazioni locali. I negozi, le attività artigianali, le imprese e i servizi comunali sono presidi fondamentali per mantenere vive le nostre comunità», sottolinea il commissario.
Un ulteriore capitolo riguarda il rafforzamento della capacità amministrativa. Vengono confermate le risorse per il personale tecnico e amministrativo di Invitalia e Fintecna, impegnato presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, la struttura centrale e i Comuni. I contratti a tempo determinato del personale degli Uffici speciali, degli enti del cratere e delle società convenzionate potranno essere prorogati o rinnovati fino al 31 dicembre 2029, in deroga ai limiti ordinari.
«La continuità amministrativa – afferma Castelli – è una condizione essenziale per portare a termine la ricostruzione. In questi anni si è formata una rete di professionalità e competenze che rappresenta un patrimonio prezioso. Non possiamo disperderlo proprio mentre siamo impegnati ad accelerare la realizzazione degli interventi e a completare opere strategiche per il futuro dell’Appennino centrale».
In conclusione, il commissario sottolinea il valore delle misure confermate nella manovra: «Il sostegno che il Governo ha voluto garantire alla ricostruzione 2016, pur nel contesto di una legge di bilancio che deve misurarsi con una difficile congiuntura internazionale, è la conferma della forte coesione tra tutti i livelli istituzionali che mantengono l’obiettivo non solo di riparare le lesioni arrecate dal sisma, ma anche di rafforzare gli edifici mettendoli in condizione di resistere alla prossima scossa. Siamo di fronte all’ennesima testimonianza dell’attenzione che il Governo Meloni ha sempre riservato ai cittadini e alle imprese del cratere».














