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Liceo classico, si complica il rientro.
I genitori: “Non abbiamo garanzie”

FERMO - Venerdì nuovo incontro in via Marsala tra le parti: "Con il presidente della Provincia, Aronne Perugini, che vorrebbe sistemare la questione prima della scadenza del suo mandato. Ma i dubbi del Comitato e del dirigente scolastico da dissipare sarebbero ancora molti e il rientro degli studenti appare così sempre più lontano"
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Annibal Caro

Si è aggiornato in provincia la settimana scorsa il tavolo istituzionale voluto dal presidente Aronne Perugini. Dopo una prima seduta, alla presenza del prefetto Mara Di Lullo, le istituzioni e il Comitato dei genitori degli allievi del liceo classico di Fermo sono tornati ad incontrarsi per confrontarsi su tempistiche e lavori. Stando allo stato dell’arte rappresentato dai tecnici della provincia, il piano terra della sede storica dell’Annibal Caro in via Leopardi sarebbe pressoché completato, con quattordici aule a disposizione sulle dodici necessarie. “Infatti, in base alle considerazioni scaturite nella seduta precedente – fanno sapere dal comitato dei genitori – l’edificio, che dopo il sisma ha avuto una valutazione di inagibilità parziale e, ancor più il contesto urbano circostante, hanno spinto il presidente Perugini a dividere le diciannove classi in due plessi, con sette presso l’Euf. Il Comitato, dopo aver ascoltato, ha avanzato precisazioni e richieste di documentazione sia inerenti le due sedi che le vie di fuga ed i punti di raccolta. Il sindaco di Fermo si è impegnato, attraverso il Vigili Urbani, il cui comandante era presente, a liberare otto posti auto in largo Mora, davanti alla chiesa di San Francesco, in orario scolastico per consentire di ospitare i ragazzi come punto di raccolta in caso di emergenza. Il clima di collaborazione nel comune interesse degli allievi voluto da tutte le componenti, ha consentito a ciascuno di ribadire le proprie ragioni e le proprie priorità, e di prendere atto della data indicativa di rientro a scuola di lunedì 12 dicembre voluta dal presidente Perugini ed auspicata anche dal preside Piero Ferracuti, che preferirebbe che le classi all’Euf siano solo sei anziché sette per ragioni didattiche e logistiche. In questo modo si caricherebbe l’Annibal Caro di circa 22/24 studenti in più da ospitare e da evacuare dall’edificio.

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Il Comitato ha ribadito la propria posizione, in base alla quale il rientro degli studenti per la data fissata dalla provincia è subordinato alle garanzie di sicurezza dalle quali non si può prescindere. Garanzie che al momento, in base alla documentazione a disposizione del Comitato e che si sta vagliando, non ci sarebbero quindi si renderebbe necessaria una soluzione alternativa che tolga gli allievi del liceo classico di Fermo dal turno pomeridiano. Andare a scuola di pomeriggio con il passare dei giorni, diviene sempre più difficile da sostenere sia per la didattica che per le condizioni di vita dei ragazzi, costretti a rinunciare a tutte le attività extra scolastiche e ad una socialità fondamentale a quell’età. Venerdì ci sarà un ulteriore incontro in via Marsala tra le parti, con il presidente della Provincia, Aronne Perugini, che vorrebbe sistemare la questione dell’Annibal Caro prima della scadenza del suo mandato. Ma i dubbi del Comitato e del dirigente scolastico da dissipare sarebbero ancora molti e il rientro degli studenti appare così sempre più lontano”.


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