Da dx Emiliano Tomassini e Andrea CAranfa

 

Le Marche si confermano la regione italiana dove fare rifornimento costa meno. È quanto emerge da un’elaborazione di CNA sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che colloca la nostra regione all’ultimo posto della classifica nazionale sia per il prezzo medio della benzina sia per quello del gasolio. 

Attualmente il prezzo medio della benzina self-service nelle Marche è di 1,903 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,037 euro, valori inferiori alla media nazionale e ai prezzi registrati nel resto del Paese. 

«È un dato che fotografa una situazione relativamente migliore rispetto ad altre regioni – commenta il presidente di Cna Fermo e vicepresidente nazionale Cna Fita Emiliano Tomassinima non deve far pensare che le nostre imprese siano al riparo dagli aumenti. Anche nelle Marche il costo dei carburanti è cresciuto sensibilmente negli ultimi mesi e continua a rappresentare una delle principali voci di spesa per artigiani, autotrasportatori e tutte le attività che utilizzano quotidianamente i mezzi per lavorare»

«Dai nostri dati – aggiunge il segretario generale Cna Fermo Andrea Caranfaemerge che, rispetto alla fine di febbraio, il prezzo medio nazionale è aumentato del 14,6% per la benzina e del 18,5% per il gasolio. Per un’impresa che consuma 1000 litri di carburante, un rincaro di 40 centesimi al litro significa sostenere circa 400 euro di costi aggiuntivi, con effetti diretti sulla competitività aziendale»

«Per questo – conclude Tomassiniè fondamentale mantenere alta l’attenzione sul tema. Servono politiche che garantiscano maggiore stabilità dei prezzi e tutela per le piccole imprese, evitando che i continui rincari dei costi energetici compromettano la capacità di investire e crescere delle aziende del territorio»

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