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A Franco Pantanetti il Montani d’Oro: “Dietro ai software moderni, c’è la conoscenza di come funzionano le macchine”

FERMO - Giornata di festa al Montani per la consegna dei diplomi dell'anno scolastico 2015/2016. Assegnato anche il prestigioso riconoscimenti agli ex allievi che si sono affermati nel mondo dell'impresa
sabato 22 aprile 2017 - Ore 16:17
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di Paolo Paoletti

“Autorità, rispetto e obbligo di sapere, questo ve lo dico con grande emozione. La mia fortuna nasce anche dal fatto che sono nato in una famiglia che aveva già un’azienda, fondata da mio padre nel 1958, e che il prossimo anno celebrerà i sessant’anni. Ho avuto l’occasione e l’opportunità di essere in mezzo alle macchine elettriche e poi proseguire nell’attività dell’automazione rientrando quindi nel mondo dell’elettronica”. Sono queste le parole che  l’ingegner Franco Pantanetti (elettromeccanica Pantanetti), ex-allievo del Montani, ha rivolto questi mattina agli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Fermano. Pantanetti, nella giornata  della cerimonia della consegna dei diplomi 2015/2016, è stato insignito del pretigioso riconoscimento del  Montani d’Oro. Tra le autorità presenti questa mattina all’aula magna del Montani, oltre che alla dirigente Margherita Bonanni, anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, la presidente della Provincia Moira Canigola, il presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista, Stefano Luzi presidente dell’Associazione Ex Allievi del Montani, ed esponenti del mondo dell’imprenditoria. Tra questi anche Angiolo Mannini presidente di Confindustria Giovani e Fabrizio Saverio Strusi comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio.

Franco Pantanetti che ha lanciato un invito ai ragazzi: “Sembra che nel mondo attuale tutto si riconduca ai software, al digitale, al battere i tasti. Io sono uno di quelli che dai software ha tratto vantaggi nel mondo imprenditoriale, però credetemi è ancora tanto necessario sapere che c’è il motore, perché gira, perché arriva la corrente e c’è la tensione, che cos’è un motore a corrente continua, un motore ad anelli. Forse dico cose che magari non avete studiato ma ricordatevi che l’automazione avrà bisogno, per arrivare ad alti livelli, di conoscere anche le apparecchiature che comandate con i tasti”. 

Nel corso della mattinata sono stati consegnati i diplomi. A spiccare con il 100 e la lode sono stati:  Offidani Michele classe CMA; Salvucci Andrea Classe 5INA; Verdecchia Paolo classe 5INA; Ruggeri Alessio classe 5INB


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