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Nel forno e sotto la cucina
tre chili di hashish,
la polizia arresta un 34enne

LIDO TRE ARCHI - Su alcuni dei panetti sequestrati dagli agenti stampata la scritta "Volvo", molto probabilmente un segno distintivo di quel particolare carico. Prezzo sul mercato della droga, circa 30 mila euro
lunedì 24 aprile 2017 - Ore 14:27
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Il 34enne arrestato

Il commissariato di polizia negli ultimi giorni ha svolto una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, nello specifico nella mattinata di giovedì e sera di venerdì.

Oltre ai risultati conseguiti, nel pomeriggio del 20 aprile scorso gli agenti guidati dal dirigente Leo Sciamanna hanno dato corso ad una specifica attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che ha consentito di trarre in arresto un cittadino marocchino trovato in possesso di oltre 3 chilogrammi di hashish di ottima qualità.
Nel primo pomeriggio, personale della Sezione Anticrimine del Commissariato, appostato nel quartiere Lido Tre Archi, ha notato la presenza del giovane marocchino, Y.Y. di anni 34 sopraggiungere a piedi. L’uomo, già sospettato dai poliziotti di essere un punto di riferimento per i giovani tossicodipendenti che si recano sul posto per rifornirsi dello stupefacente di cui fanno uso, hanno deciso di sottoporlo ad un accurato controllo. Il marocchino sin da subito ha manifestato un vistoso nervosismo tanto che gli operatori hanno deciso di proseguire gli accertamenti con un’accurata perquisizione nella sua abitazione,  in via Segni. Una volta all’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto, all’interno di un cassetto della cucina, un panetto confezionato con del cellophane che risultava custodire della sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di circa 100 grammi.

Sul lato era stampigliato in marchio Volvo, molto probabilmente un segno distintivo di quel particolare carico, una sorta di riferimento per la “tracciabilità” del prodotto. Nel prosieguo dell’atto di polizia giudiziaria gli operatori hanno rinvenuto all’interno del forno un ovulo, anche questo confezionato con del cellophane contenente circa 10 grammi della stessa sostanza. Ritenendo l’uomo capace di detenere stupefacente in quantità maggiore gli operatori hanno proseguito smontando il basamento della cucina, il cosiddetto battiscopa, e sotto il mobilio hanno trovato tre involucri confezionati con del nastro da pacchi. Una volta in commissariato, con l’ausilio di personale della polizia scientifica, si è provveduto a disimballare i tre involucri che si rilevavano contenere ciascuno, 10 panetti di hashish del peso di grammi 100 circa cadauno. I due panetti posti all’estremità dei tre imballi riportavano la scritta Volvo. La sostanza stupefacente posta in sequestro, se immessa sul mercato, avrebbe consentito un ricavato non inferiore ai 30 mila euro.
L’uomo, stante la quantità di stupefacente rinvenuto e sequestrato, è stato tratto in arresto e accompagnato al carcere di Fermo a disposizione della Procura della Repubblica. L’arresto è stato poi ritualmente convalidato dal gip che, contestualmente, ha emesso nei confronti dello stesso un ordine di custodia cautelare in carcere.
Il commissariato di polizia di Fermo continua, dunque, l’incessante attività di prevenzione e repressione dei reati sia in ambito predatorio che in ambito di contrasto all’uso e spaccio di sostanze stupefacenti lungo la costa fermana ed in particolare nel quartiere Lido Tre Archi. Durante queste attività sono stati conseguiti importanti risultati che, anche se non consentono di dire che quel territorio ora sia ormai definitivamente avulso da fenomeni di microcriminalità, di certo consentono di sostenere che il percorso intrapreso è quello giusto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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