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Riqualificazione di Lido Tre Archi,
risorse certe e disponibili dal 2019

FERMO – Pubblicato il DPCM che conferma l'assegnazione dei fondi, la soddisfazione di Calcinaro e degli assessori Luciani e Ciarrocchi
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di Andrea Braconi

C’è una “buona e concreta notizia” per Lido Tre Archi: gli 8,6 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere ci sono e saranno disponibili a partire dal 2019. Nell’annunciarlo, il sindaco Paolo Calcinario ripercorre gli ultimi due mesi, a partire dall’incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la dirigente responsabile del procedimento per il bando sulle periferie, per il quale l’Amministrazione comunale aveva presentato uno studio di fattibilità per una riqualificazione di Lido Tre Archi.

“Essendo entrati in graduatoria – spiega Calcinaro – volevo chiedere più certezze sul momento del finanziamento per capire quale fosse il destino per la nostra città. Ottenute delle rassicurazioni, sono ritornato con un carico di ottimismo. Due giorni fa, lunedì, in Gazzetta ho trovato pubblicata la delibera del CIPE, riguardante il Mezzogiorno, e ho cercato il DPCM, approvato il 29 maggio, ma non c’era. Poi, il giorno dopo, è comparso proprio quel DPCM con il quale vengono assegnati gli ulteriori 800 milioni di euro ai progetti in graduatoria e nel quale, a differenza della delibera del CIPE, sono assegnate le risorse anno per anno”.

Quindi, rimarca Calcinaro, le risorse sono certe e arriveranno nel 2019. “Adesso sappiamo che c’è l’assegnazione del budget. Il Governo dovrà trovare le modalità per anticipare quelle somme necessarie per le progettazioni, magari attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. È importante, affinché da qui al 2019 noi possiamo andare a sviluppare il progetto presentato come studio di fattibilità”.

Perché, tiene a ribadire l’assessore Ingrid Luciani, affiancata dal dirigente Gianni Della Casa, “rispetto ad altre città che avevano progetti pronti noi siamo partiti da zero”.

Sulla proposta del Partito Democratico di allargare l’area di riqualificazione oltre Lido Tre Archi, Calcinaro è lapidario: “Non si può andare fuori da quello che è lo studio di fattibilità presentato e per il quale si sono ottenuti punteggi”. “Si era ragionato anche su una riqualificazione di una parte di Casabianca – aggiunge l’assessore Ciarrocchi – ma la Luciani insieme agli uffici ha rimarcato le caratteristiche del bando spingendoci giustamente ad optare per Lido Tre Archi, per il quale si prospetta un cambiamento epocale. Si era pensato anche a Marina Palmense, ma questa pista non è stata perseguita proprio per questi motivi”.

“È ovvio – precisa Calcinaro – che si tratta di un intervento grande sulle infrastrutture, che richiederà del tempo. Però se questo quartiere riesce ripartire in pieno e a diventare più appetibile da un punto di vista turistico e ricettivo, pensiamo possa diventare un polmone senza pari in altre zone di Fermo. E in questo modo il suo sovradimensionato urbanistico, fornendo servizi e riqualificazione, potrebbe diventare un bagaglio per tutto il resto della costa nord interagendo con quella grande sacca di residenzialità turistica. Ovviamente, parliamo di una Fermo da qui a 10 anni”.

“Come progettualità ci siamo occupati anche di Marina Palmense – ha concluso Della Casa – per la quale abbiamo presentato un progetto alla Comunità europea in accordo con il Comune di Porto San Giorgio per grande investimento sulla pista ciclabile e sul ponte ciclopedonale sull’Ete, per un importo di circa 7 milioni di euro. Restiamo in attesa degli esiti, come restiamo in attesa del bando con i fondi FESR della Regione Marche sulla ciclovia adriatica, per il quale potremmo intercettare un finanziamento di 1 milione di euro”.


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