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Fermana a Salò in emergenza, tra
infortuni e ricerca di risultati

SERIE C - Domani, ore 14.30, nuovo turno infrasettimanale. L'undici canarino è chiamato a tornare a fare gol e punti per interrompere la serie negativa: solo tre gettoni conquistati nelle ultime sei partite e nessuna rete realizzata da 637 minuti. Il quadro degli indisponibili, inoltre, peggiora: ko anche Gennari ed Urbinati, in compenso rientra Benassi
martedì 7 Novembre 2017 - Ore 18:06
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FERMO – 13° giornata di serie C per la Fermana, mentre per il Feralpi di Salò (che ha già riposato alla 11°) è la 12°. Secondo turno infrasettimanale del campionato dopo quello col Bassano (più quello non previsto in calendario contro la Samb, essendo un recupero). La Fermana è partita oggi pomeriggio alla volta del Lago di Garda.


Gli undici allenati da Flavio Destro sono chiamati a far dimenticare subito lo scivolone casalingo di tre giorni fa, giunto in ogni caso al termine di un lungo periodo di astinenza dal gol (7 partite più gli ultimi minuti a Santarcangelo, per un totale di 637 minuti) e dalla vittoria (7 turni, l’ultimo appunto a Santarcangelo).

È anche vero che dopo i gialloblù romagnoli la Fermana ha incontrato, salvo il Teramo, formazioni costruite per il vertice della classifica (Bassano, Triestina, Vicenza, Reggiana, Pordenone e Albinoleffe, sebbene due stazionassero in basso).

Dopo la cancellazione del Modena, le concorrenti per la salvezza sono Fano, la stessa Santarcangelo, Ravenna e il Gubbio. Devono ancora venire tutte a Fermo, mentre in trasferta è stato già bottino pieno a casa dei romagnoli e l’unico stop in casa del Ravenna. Retrocederà una sola squadra, che scaturirà dal play out tra ultima e penultima, oppure direttamente l’ultima classificata se avrà più di 8 punti di distanza dalla penultima.

La Fermana pertanto è ancora in piena corsa per l’obiettivo minimo, cioè la permanenza in Serie C, anzi, dopo la rimodulazione della classifica a seguito della radiazione del Modena i gialloblù si sono riavvicinati alla zona playoff, un piccolo vantaggio momentaneo e più che altro piscologico.

La posizione di classifica ancora tranquilla è dovuta però solo grazie agli undici punti accumulati tra la 2° e la 6° giornata di campionato.

Invece dalla 7° alla 12° c’è stato un pessimo trend: solo tre punti conquistati in sei partite, con la terribile media di 0,5 punti a gara, zero gol fatti e ben sette subiti. I numeri sono impietosi.

Su quali siano le cause di questo calo, abbiamo formulato più volte varie ipotesi. Gli infortuni ai due dei tre principali produttori di gioco, cioè Iotti e D’Angelo, sono di sicuro la principale, e potrebbero anche scoraggiato parte della squadra. Le avversarie hanno preso le misure dei canarini dopo averli sottovalutati inizialmente. Non da ultimo il calo della verve combattiva e della concentrazione (forse per la buona posizione di classifica raggiunta), armi necessarie per una squadra che sul piano tecnico è obiettivamente inferiore a quasi tutte le avversarie del raggruppamento.

L’avversaria di domani, il Salò, ha in classifica tre punti più della Fermana, in casa ne ha vinte due, pareggiate tre e persa solo una.

Anche questa squadra, come il Bassano, è sponsorizzata da una multinazionale che ha un fatturato attorno al miliardo di Euro, ed è la Feralpi, uno dei principali gruppi europei della siderurgia. L’Albinoleffe addirittura dalla lombarda Ubibanca (tre miliardi di euro di fatturato e recente acquisizione di Banca Marche). Un campionato dove alla forza delle squadre in campo corrisponde una notevole forza delle società, sia finanziaria che organizzativa.

LE PAROLE DI DESTRO – “Il Salò è una squadra che ambisce a vincere il campionato come altre sei o sette compagini affrontate sinora. La Feralpisalò è una squadra forte, di qualità, molto esperta, con otto giocatori sulla trentina di anni che conoscono molto bene la categoria e che lo scorso anno, con la stessa casacca, hanno disputato un ottimo campionato“. Poi il coach passa a spiegare come si è preparata la Fermana: “Abbiamo avuto poco tempo per prepararla considerato che abbiamo giocato domenica. Inoltre, nella gara contro l’AlbinoLeffe, abbiamo rimediato qualche acciacco. Sappiamo di non aver fatto una grande prestazione nel secondo tempo ma siamo consapevoli di dover migliorare, di ritornare ad essere vicini e compatti aiutandoci a vicenda. Questo è il nostro obiettivo primario”.

Classifica dopo la radiazione del Modena

23 CONVOCATIOut Gennari e Urbinati per l’infortunio subito domenica. Per fortuna nel prossimo mese si giocheranno solo due partite (a Gubbio fra dodici giorni, a Padova fra ventisei) a causa della doppia sosta (una già prevista in calendario, e l’altra con la radiazione del Modena) che capita utile per il recupero degli acciaccati. Domani rientra Benassi dopo quattro turni di stop per problemi muscolari, ed è probabile il suo impiego immediato in difesa vista l’assenza sia di Gennari che di Urbinati. Rientrano tra i convocati anche Franchini e Akammadu.

Portieri: Ginestra, ValentiniDifensori: Benassi, Clemente, Comotto, Equizi, Gennari, SperottoCentrocampisti: Acunzo, Ciarmela, Doninelli, Forò, Gasperi, Grieco, Mane, Misin; Attaccanti: Cremona, Da Silva, King, Maurizi, Lupoli, Petrucci, Sansovini.

TERNA ARBITRALE – Per Paolo Bitonti di Bologna quella di domani sarà la sesta gara arbitrata in serie C (più una di coppa e cinque nel campionato Primavera) essendo al primo anno di Can-C. Due precedenti con la Fermana: l’anno scorso a Castlefidardo 0-2 (reti di Molinari e Petrucci), tre anni fa a Fermo contro il Giulianova (1-3, rete gialloblù di Terrenzio, rimontata da una doppietta dell’ex Nassi e da Marco Mariani). Assistenti Fabio Tribelli e Nicola Badoer, entrambi di Castelfranco Veneto.

NESSUN PRECEDENTE – Anche il Salò è una di quelle avversarie di quest’anno con cui la Fermana non si è mai incontrata nella sua storia. Peraltro la società verde-azzurra odierna è il risultato di una fusione nel 2009 e di una ancora precedente nel 1985 di compagini che avevano militato quasi sempre nei campionati dilettantistici lombardi e nate quando la US. Fermana esisteva già da decenni.

Paolo Bartolomei

 


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