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“Dal Montani esce il futuro”:
53 alunni studiano i robot (FOTO)

FERMO - Presentato il corso rivolto agli studenti delle classi 5° Automazione, 5° Meccanica, 5° Energia ed avviato in collaborazione con Pearson e Comau nell’ambito del percorso Alternanza Scuola Lavoro
sabato 18 novembre 2017 - Ore 14:23
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di Andrea Braconi

“È importante che si sappia che da qui usciranno ragazzi in grado di fare al differenza sul territorio. Questa è missione della scuola, che ha sempre avuto diplomati che hanno portato qualità e innovazione nell’industria”. Margherita Bonanni, dirigente scolastica dell’ITT Montani di Fermo, ha aperto così la presentazione del corso “Il patentino della robotica”, rivolgendosi agli studenti delle classi 5° Automazione, 5° Meccanica e 5° Energia, protagonisti di questo percorso avviato in collaborazione con Pearson e Comau nell’ambito del percorso Alternanza Scuola Lavoro.

I ROBOT

“Abbiamo due robot antropomorfi per studiare una materia, la robotica, che abbraccia tante altre discipline che attualmente sono in via di espansione, senza dimenticare quelle tradizionali – ha aggiunto la dirigente -. Non c’è scuola nel centro Italia che abbiamo due strumenti come questi e il nostro impegno è evidenziato anche dalla cifra sostanziosa impegnata per questo corso, superiore agli 11.000 euro, che vedrà coinvolti 53 studenti. Voglio ringraziare gli Ex Allievi, che come sempre ci sono stati vicini”.

L’IMPEGNO

La Bonanni ha ricordato agli alunni come quello del Montani sia un percorso difficile perché oltre a materie come ad esempio italiano e inglese, ce ne siamo molte altre specifiche e tecniche. “Non è soltanto un mettere mano al laboratorio, qui sviluppate tutta la parte teorica e dovete avere pazienza. Perché prima di andare in laboratorio bisogna muovere la testa, poi le mani. Questa scuola vi prepara per l’università, non vi dovete accontentare di andare a smaneggiare, dovete chiedere di più. E noi ci siamo impegnati per darvi questo di più grazie a robot e a professori altamente qualificati. Vogliamo farvi prendere questo patentino, che vi autorizzerà a mettere mano su qualunque robot. Quindi, coraggio e soprattutto studiate, in particolare la parte teorica, perché oggi l’industria chiede sempre di più”.

IL CORSO

“Grazie a questo corso – ha spiegato il professor Andrea Scendoni – completerete le 400 ore di Alternanza Scuola Lavoro. Si articolerà secondo metodiche e modalità certificate dal Miur, e sarete seguiti da tutor come i professori Ficiarà, Ciferri, Silenzi, Mineo, Camilli ed altri.

Due i laboratori: automazione e robotica all’indirizzo di meccanica. Alla fine delle 100 ore previste, grazie ad un incaricato della Comau che verrà presso la nostra sede, l’esame verrà sostenuto qui. E si tratta di una cosa che abbiamo solo noi. Aggiungo che il nostro corso partirà in concomitanza con l’ITS di Perugia. Tre i livelli di certificazione: base, intermedio ed avanzato. Insomma, Qui al Montani ci piace avere aspettative che ci portano a guardare avanti”.

Quanto ai laboratori, quello di meccanica si occuperà di saldatura a livello di utensili da lavorazione o posizionamento, mentre quello di automazione punterà ad approfondire spostamenti di oggetti e impiantistica in generale del robot. “I ragazzi faranno un modulo su industria 4.0 e un altro sulla conoscenza del sistema robot. Poi sarà visto come il robot si muove, i motori che lo alimentano, la catena cinematica. L’ultima parte, abbastanza corposa, riguarderà la programmazione, sia localmente sia gestita a distanza con altri sistemi.

A casa avranno la possibilità di lavorare su un simulatore (che installeranno nei propri computer e che al termine del corso potranno tenere) che proporrà esercizi da riprendere poi in classe.

Ogni tutor controllerà l’avanzamento dell’impegno del ragazzo e alla fine di ogni modulo ci sarà la valutazione per correggere le eventuali cose che il ragazzo avrà avuto difficoltà ad apprendere. A chiudere, ovviamente, l’esame finale”.

A breve si terrà un’attività formativa dei docenti per conoscere le modalità organizzative e tempistiche, dopo di che il corso verrà presentato ai ragazzi. “Verranno date loro le credenziali di accesso alla piattaforma e daremo un tempo per raggiungere i primi due moduli, che come tutor avremo il compito di controllare. Si tratta di 52 ore online, con una seconda fase in aula che vedrà 40 ore di pratica e 8 di esame”.

IL FUTURO

L’ingegner Franco Pantanetti, diplomatosi proprio al Montani nel 1969 e laureatosi al Politecnico di Milano, ha augurato ai giovani di poter fare il suo stesso percorso. “Compirò 67 anni mercoledì prossimo e salendo per l’ennesima volta le scale dell’istituto provo ancora una grande emozione. Dei ragazzi del Montani che sono venuti a fare alternanza nella mia azienda, la Elettrotecnica Pantanetti fondata nel 1958 da mio padre, devo elogiare l’educazione ed il rispetto per gli altri, un aspetto fondamentale. Certo, è importante che sappiate fare le cose, ma prima è meglio sapere le teorie”.

Quanto all’evoluzione del settore, Pantanetti ha ribadito come l’industria non potrà fare a meno di utilizzare i robot. “Come azienda noi siamo stati sempre attenti nel seguire l’evoluzione. Ricordate che si tratta di una materia interdisciplinare, che l’impegno quindi è globale e che approcciandosi al robot bisogna avere la mente molto aperta”.

Sono 115.000 i robot prodotti all’anno nel mondo, con la Comau che si attesta su circa 5.000 modelli. “Le previsioni ci dicono che nel 2025 questa cifra verrà quasi raddoppiata, si parla di 220.000 robot. Servirà studiare per prepararsi ad utilizzarli e in questo ambito la vostra creatività può arrivare ovunque. Con questo patentino potrete utilizzare i robot in ambito industriale, ma occorrerà essere qualificati per poterlo fare”.

 


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