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“Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti”: per Legambiente è tempo di approvare la legge regionale

MARCHE - La tariffa è composta da due voci principali: la quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio, e la quota variabile, che dipende invece direttamente dai rifiuti prodotti dall’utente e commisurata al numero di svuotamenti del secco residuo in un anno
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“Le Marche sono ormai pronte per la tariffazione puntuale, che rappresenta un meccanismo innovativo in grado di limitare al minimo i rifiuti destinati in discarica, nonché un sistema premiante basato sulla determinazione del comportamento virtuoso dei cittadini – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -. Per questo chiediamo al Consiglio regionale di approvare il testo di legge in discussione, che costituisce una grande opportunità per la nostra regione e un tassello fondamentale nella corretta applicazione del modello di economia circolare”.

Questo il commento di Legambiente sulla proposta di legge regionale 173/17 “Norme in materia della tariffazione puntuale dei rifiuti nella Regione Marche”, in discussione domani in Consiglio Regionale.

Il passaggio alla tariffazione puntuale è un obiettivo che Legambiente sostiene da anni. Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti, infatti, può incentivare un consumo più sostenibile, stimolando il cittadino ad indirizzarsi verso prodotti compostabili o con una quantità minore di imballaggi.

La tariffa puntuale, nello specifico, consiste in un sistema di quantificazione dei rifiuti prodotti dalla singola utenza che consente di determinare una tariffa proporzionale, per la parte variabile, alla fruizione del servizio da parte dell’utenza stessa. La tariffa è composta da due voci principali: la quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio, e la quota variabile, che dipende invece direttamente dai rifiuti prodotti dall’utente e commisurata al numero di svuotamenti del secco residuo in un anno.

“Il lavoro di comunicazione del tavolo tecnico istituzionale già designato è stato fondamentale per la diffusione, comprensione e crescita culturale nella comunità marchigiana di un settore delicato e importante quale quello della raccolta differenziata – conclude Pulcini –. Proprio attraverso la sinergia tra i soggetti operanti nel settore, inoltre, il tavolo tecnico potrà favorire il massimo coordinamento istituzionale, garantire un’azione sistematica sul territorio in grado di orientare le politiche ed i percorsi amministrativi dei Comuni e il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata individuati nel Piano regionale”.


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