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Finanziamento per la Bacci,
prima l’entusiasmo poi la doccia fredda:
“Non rientriamo tra le richieste ammesse”

SANT’ELPIDIO A MARE – Il sindaco Terrenzi: "I fondi disponibili, messi a disposizione dal Governo, non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste dichiarate ammissibili ma solo le prime 146 per questa prima tranche e noi non rientriamo tra queste"
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Il sindaco Alessio Terrenzi

 

La notizia sarebbe stata di quelle importanti: Sant’Elpidio a Mare ammessa al finanziamento di Stato per  4.700.000 euro da destinare ad un intervento di adeguamento sismico della scuola Bacci. Quel sì inizialmente apparso nella documentazione, è stato però poco dopo ‘cancellato’ da una realtà ben diversa.

“Ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo per quel sì che abbiamo letto accanto al nostro progetto – dice il Sindaco, Alessio Terrenzi – ma questo, purtroppo, non vuol dire che la nostra richiesta è stata finanziata nell’immediato ma ammessa a finanziamento. Ed è diverso nel senso che i fondi disponibili, messi a disposizione dal Governo, non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste dichiarate ammissibili ma solo le prime 146 per questa prima tranche e noi non rientriamo tra queste. Bisogna sperare che il prossimo governo continui a percorrere la strada percorsa dal precedente e che torni a mettere fondi a disposizione delle scuole in modo che anche i progetti ammessi ma rimasti fuori in questa prima fase possano essere effettivamente finanziati”.

Terrenzi che inizialmente, aveva interpretato in maniera diversa il documento esprimendo un grande entusiasmo. Ora torna con i piedi per terra: “E’ comunque un buon risultato: sono stati ammessi a finanziamento i progetti ritenuti meritevoli e quelli presentati dalle amministrazioni comunali a posto con i bilanci e noi lo siamo. La prima impressione di un arrivo imminente di fondi è stata, purtroppo, errata e mi scuso per aver fornito una comunicazione non corretta soprattutto perché il fatto che il nostro progetto sia stato ammesso non vuol dire che i soldi arriveranno a stretto giro. Arriveranno, ma resta l’incognita del Governo e di ciò che vorrà fare in futuro, se continuare ad investire per la sicurezza delle scuole e soddisfare anche gli altri progetti in coda oppure no. Mi auguro di sì”.

 


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