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Molestava una minorenne,
il questore gli impone il divieto
di ritorno in Comune per un anno

ASCOLI PICENO - La violazione di tale divieto comporta la pena dell’arresto da uno a sei mesi ed la possibilità di applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza in caso di recidiva
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Il questore Luigi De Angelis

“Un uomo di circa 50 anni molesta una minorenne. E così il questore di Ascoli Piceno – fanno sapere dalla questura di Ascoli e Fermo – ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione di divieto di ritorno nel Comune di Ascoli Piceno per un anno. Una minorenne è stata affidata con provvedimento del Tribunale dei minori de l’Aquila ai Servizi Sociali e collocata in una comunità dedicata a seguito di una vicenda che la poneva in relazione con un uomo, con divieto di contatti anche telefonici con lo stesso. La ragazzina viene quotidianamente accompagnata e ripresa dagli operatori della struttura presso un istituto secondario frequentato ad Ascoli Piceno. Da alcuni giorni – continuano dalla questura – la presenza dell’individuo nei pressi del plesso scolastico, con atteggiamenti palesemente diretti ad interagire con la giovane, è stata però notata dagli educatori e da alcuni genitori di alunni della stessa classe della minore, suscitando preoccupazione, viste  le pregresse vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto.  Gli accertamenti espletati al riguardo dalla Polizia di Stato hanno effettivamente portato ad identificare il prevenuto in più occasioni in prossimità dell’istituto in questione con conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ed al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila per i provvedimenti ritenuti del caso. Nelle more il questore ha adottato nei confronti dell’ uomo, residente in Abruzzo, la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ascoli Piceno per un anno, provvedimento che è stato notificato all’interessato lo scorso 22 aprile. La violazione di tale divieto comporta la pena dell’arresto da uno a sei mesi ed la possibilità di applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza in caso di recidiva”.


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