
Ancora una volta, l’impegno della Polizia Locale di Porto Sant’Elpidio ha fatto la differenza. Nel caso specifico si è trattato di un vero e proprio lavoro investigativo sul territorio. Il tutto con pochissimi dettagli per sciogliere il mistero. Uomini guidati dal comandante Luigi Gattafoni che, solo con qualche lettera confusa delle targa e delle immagini in lontananza registrate dal sistema di sorveglianza di un distributore di carburante, sono riusciti a risalire all’identità di un uomo, ora accusato di omissione di soccorso.
Tutto è nato nella serata di sabato scorso quando un uomo, si scoprirà poi di nazionalità cinese, mentre era al volante della sua vettura, è rimasto coinvolto in un incidente dove, a finire sull’asfalto, erano stati due ragazzi in sella a uno scooter. L’autista, dopo l’impatto, si è allontanato facendo perdere le sue tracce. Sul posto, poco dopo, oltre ai sanitari del 118 erano arrivati anche gli agenti della polizia locale che avevano subito avviato le indagini per dare un nome e un volto al fuggitivo. Nel frattempo i due ragazzi sono stati refertati al Pronto Soccorso del Murri di Fermo: una diagnosi di tre giorni.
E’ così partita la raccolta delle informazioni, da parte dei vigili, di ogni dato potesse aiutare a rintracciare l’uomo alla guida dell’auto. Nessuno dei presenti sul luogo dell’incidente ha infatti pensato di registrare la targa del mezzo prima che svanisse nel nulla. Nella memoria dei testimoni soli qualche lettera o numero. Così dopo un lavoro casa casa per tutti il territorio comunali la polizia locale elpidiense è riuscita a risalire all’auto in fuga, e da lì al conducente. E ora quell’uomo di origini cinesi è stato deferito all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso.














