
La storia è lunga, ha inizio 18 film fa, quando nel 2008 faceva la sua comparsa nelle sale cinematografiche “Iron Man”, la prima pellicola del Marvel Cinematic Universe, diretta da quel Jon Favreau che poi è entrato a fa parte del cast di attori della saga.
I personaggi sono sempre gli Avengers, con tutti gli annessi e connessi, i quali nel corso degli ultimi 10 anni ci hanno dato modo di affezionarci e appassionarci a loro, tanto da sentire quasi di conoscerli davvero un po’.
Le interpretazioni degli attori principali, che sono una lista infinita, tra cui Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Chris Evans, Mark Ruffalo, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Tom Holland, Paul Bettany, Chadwick Boseman, Tom Hiddleston, Idris Elba, Chris Pratt, solo per citarne alcuni, sono sempre di grande intensità ed efficacia, e riescono a tenere davvero appiccicati allo schermo dall’inizio alla fine. Ottima scelta, molto riuscita, quella di Josh Brolin come Thanos, intenso al punto giusto, riesce a rendere quella che è l’anima del personaggio.
La storia riprende da dove l’avevamo lasciata nella scena dopo i titoli di coda di Thor: Ragnarok, con l’astronave di Thor e degli Asgardiani che viene bloccata dall’immensa nave spaziale di Thanos. Lo scopo dei quest’ultimo è trovare tutte e 6 le gemme dell’infinito e uccidere la metà dell’universo per riequilibrare la sovrappopolazione che lo affligge.
Il film inizia con lo scontro di Thor, Loki e Hulk con Thanos, il quale ha la meglio sui supereroi, uccidendo Loki e sconfiggendo gli altri. Intanto sulla Terra Doctor Strange e Tony Stark (alias Iron Man) vedono arrivare le navicelle di Thanos in cerca delle gemme e da qui si scatena un feroce scontro. Nel frattempo Wanda Maximoff e Visione sono ad Edimburgo e anche loro vengono attaccati da Proxima Media Nox e Gamma Corvi, che cercano di rubare la gemma della mente (che ha Visione), messi però in fuga grazie all’intervento di Captain America, Natasha Romanoff e Falcon. Alla fine di quest’ultimo scontro gli eroi si dirigono verso il Wakanda dove Visione potrà ricevere cure speciali. Intanto Thor viene recuperato dai Guardiani della Galassia.
Praticamente i personaggi visti in tutti i film precedenti, fatta eccezione per pochi nomi (Ant-Man, Occhio di Falco), sono tutti assieme a combattere ma, a differenza dei film precedenti nei quali in un modo o nell’altro si riusciva sempre a tornare quasi alla situazione iniziale, qui si ha fin dall’inizio con la morte di Loki, la percezione che nessuno dei protagonisti sia davvero al sicuro. I registi Joe e Anthony Russo, già visti in “Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War”, hanno creato un giusto equilibro emotivo per gli spettatori alternando momenti di azione a momenti comici, non tralasciando anche particolari tristi.
La scossa che riceve il franchise Marvel Cinematic Universe dopo questa pellicola è davvero azzeccata perché, dopo anni nei quali anche gli eroi più mediocri sembravano invulnerabili, non è più così.
Anche gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely hanno lavorato egregiamente riuscendo a dare una parte e un significato nell’intreccio ad ogni personaggio, nonostante il massiccio cast stellare.
Dopo questo film, con una durata di quasi 150 minuti, non si può che aspettare già impazienti l’uscita del prossimo capitolo.
di Eraldo Di Stefano














