Premiati a Roma per aver compiuto una lunga e proficua fase di studio sulla condizione femminile, valorizzando il lavoro delle donne nel territorio fermano e marchigiano. Con tali motivazioni, gli studenti della classe terza C accoglienza turistica della sede di Porto Sant’Elpidio del “Carlo Urbani” e le docenti Angelica Bellabarba e Maria Pamela Bulgini hanno ricevuto lo scorso 27 Aprile il premio sezione D, il lavoro delle donne, al 5° Concorso nazionale “Sulle vie della parità” organizzato da Toponomastica femminile e Frism, sostenute dalla Società italiana delle storiche e con il patrocinio della Camera dei Deputati. La cerimonia si è tenuta presso l’Università degli Studi Roma Tre, nella sede della facoltà di Scienze della formazione primaria, dove e’ stata allestita una mostra sulle vie intitolate alle donne, ancora poche, in vero, in Italia.

Apprezzate le peculiarità del progetto “Dalle strade del rione alle vie dell’emancipazione e dell’identità, le Cappellette sangiorgesi”, un lavoro di ricerca divenuto prodotto multimediale sulle mogli degli artisti-artigiani del rione Gessare. Il caso rappresenta infatti un esempio di toponomastica implicita al femminile, perché il quartiere denominato Gessare per le fabbriche di gesso in cui erano impiegati operai uomini è noto anche con il nome Cappellette, per la maestria delle donne nel realizzare pregiati esemplari unici di cappelli. Premiato in analogo contesto anche l’elaborato sul ruolo produttivo delle donne elpidiensi, presenti lungo le vie, sin dalla costituzione del Comune, ed impegnate non solo nel settore calzaturiero, ma nella ricezione turistica, come albergatrici e ostesse. Molto interesse ha suscitato inoltre la parte di ricerca sulle “ricette delle nonne”.

La giuria ha sollecitato insegnanti e studenti a proseguire nella richiesta di intitolazione del quartiere Gessare a Porto San Giorgio e nella ricerca di nuove fonti e personalità o figure al femminile. Le scuole marchigiane sono state lodate per l’originalità di tutti i lavori presentati. Interessante il premio attribuito all’Istituto Olivetti di Fano per la riedizione al femminile dell’inno nazionale, che sarà inviata al Quirinale.

Presenti all’incontro, dunque, alcuni studenti degli istituti scolastici “Olivetti” di Fano, “Gentili” di Macerata, “Urbani” di Porto Sant’Elpidio, “Mattei” di Recanati, premiati lo scorso 8 marzo a Palazzo delle Marche per la prima edizione regionale dell’iniziativa,  promossa dall’Osservatorio di Genere, con il patrocinio della  Commissione pari opportunità, del Consiglio delle donne del Comune di Macerata,  la collaborazione del Sistema museale dell’Università di Camerino, del blog di divulgazione astronomica delle “Nane Brune”, di Cgil, Cisl Uil e con  il contributo del Soroptimist club di Fermo, che ha reso possibile il viaggio degli studenti nella capitale.

“Tutti i progetti sulla toponomastica presentati dai ragazzi – sottolinea la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione, Meri Marziali – hanno saputo cogliere il valore profondo della presenza femminile in diversi contesti. Importante la riscoperta del contributo fornito nel periodo della Resistenza, nel tessuto sociale e produttivo regionale e nel poliedrico mondo della cultura. Tematiche rappresentate anche nelle pubblicazione dell’Osservatorio di genere dedicata alle vie delle donne marchigiane”.

La Commissione pari opportunità conferma la disponibilità a sostenere anche la seconda edizione del concorso, in calendario per l’anno scolastico 2018/2019, “nella convinzione – fa presente la Marziali – che i nostri istituti sapranno fornire ulteriori ed originali contributi per incrementare la presenza delle stesse donne nella toponomastica, anche alla luce degli obiettivi del protocollo d’intesa che, nelle scorse settimane, abbiamo siglato con l’Anci”.

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