Primo Incontro della Rassegna permanente “Scritti Politti”, ovvero letteratura, storia, musica e controcultura da Gramsci ai Clash fino ai giorni nostri.

Domenica 13 maggio dalle ore 18 appuntamento con ‘Partigiani D’Oltremare-Africani nella Resistenza Italiana”, incontro con Matteo Petracci dell’Università di Camerino.

“Una storia, più storie. Dimenticate, sotterranee o messe da parte.  Riscoprirle, diffonderle e – fanno sapere dall’Officina Trenino 211, centro sociale autogestito in viale della Vittoria 211 – contestualizzarle.

“Settantaquattro anni fa, alle pendici del Monte San Vicino, in provincia di Macerata, combatteva il nazifascismo una delle prime formazioni partigiane d’Italia: la banda “Mario” di San Severino Marche. Quello che diventerà il battaglione “Mario” si distingue, nella storia della Resistenza italiana, per la provenienza dei suoi “patrioti stranieri”, come vennero indicati in alcuni documenti ufficiali, con un ossimoro molto significativo: erano britannici, francesi, polacchi, boemi, jugoslavi, sovietici, etiopi, somali ed eritrei. A very mixed bunch li definì John Cowtan, un soldato inglese che fece parte del gruppo. La presenza di sudditi dell’ex impero fascista in Africa Orientale, dissoltosi nel 1941, è confermata dalla ricerca di Matteo Petracci, dell’Università di Camerino. Con lui ripercorreremo la loro storia: da come arrivati in Italia a come sono diventati Partigiani nelle Marche.

Matteo Petracci insegue Storie e ha pubblicato ‘Pochissimi inevitabili bastardi. L’opposizione dei maceratesi al fascismo’ (il lavoro editoriale, 2009) e ‘I matti del duce, Manicomi e repressione politica nell’Italia fascista’ (Donzelli editore 2014)

“Dopo l’incontro – aggiungono dall’Officina Trenino 211 – solito aperitivo con prodotti locali e di stagione”

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