
di Alessandro Giacopetti (Foto Simone Corazza)
Anche il territorio Fermano celebra la Festa della Repubblica. Si tratta del primo anno con il nuovo prefetto Maria Luisa D’Alessandro che ha accolto gli ospiti, come da tradizione, nei saloni del palazzo del governo. Le celebrazioni per il 72esimo anniversario della Repubblica Italiana a Fermo sono iniziate alle 10 in Cattedrale con la messa officiata dall’Arcivescovo metropolita Rocco Pennacchio e proseguite di fronte al vicino monumento ai Caduti di tutte le Guerre con la deposizione della corona d’alloro, lo schieramento e l’alzabandiera che ha preceduto la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presenti, autorità civili e militari tra cui delegati della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Fermo, sindaci di vari comuni del Fermano. Il corteo si è poi snodato su via Mazzini, arrivando in piazza per l’omaggio alla lapide del 2 giugno, posta sulla facciata del palazzo comunale.
Quindi una sala del palazzo del Governo, la Prefettura di Fermo, ha ospitato il saluto del Prefetto, Maria Luisa D’Alessandro e la cerimonia di consegna dei Diplomi dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.
“Siamo qui per concedere gli attestati conferiti dal Presidente della Repubblica – ha detto in apertura di cerimonia il Prefetto D’Alessando – che trasmettono a chi ne viene insignito soddisfazione per una vita vissuta secondo valori positivi”. Le onorificenze al merito della Repubblica Italiana sono state consegnate dallo stesso Prefetto e dal sindaco del Comune dell’insignito.
Il primo in ordine alfabetico a riceverla è stato Mario Ferracuti, di Fermo, nuovo Commendatore al merito della Repubblica Italiana, atleta modello, podista da 50 anni con partecipazioni a corse in vari paesi nel mondo, oggi un esempio per i giovani.
Marco Brugiapaglia, insignito Cavaliere al merito della Repubblica Italiana, ex presidente dell’Avis Fermo, con all’attivo oltre 100 donazioni, nel corso del tempo ha continuato a promuovere la cultura della donazione di sangue. Oltre 100 donazioni raggiunte anche da Giampietro Fabbioni, Cavaliere al merito per l’impegno sociale nell’Avis Fermo e per la sua attività di sensibilizzazione verso il dono del sangue.
Cristiano Ferracuti, di Monte Urano, Cavaliere al merito per la sua attività nell’azienda di famiglia del settore calzature per bambino; alla guida dei Giovani Imprenditori Marchigiani fino al 2017. Salvatore Gallipoli, di Fermo, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in quiescenza, per la dedizione e per l’alto senso del dovere nei compiti posti in essere con ottimi risultati ottenuti.
Francesco Luigi Pavia, maresciallo, Cavaliere al merito per il lavoro presso il Comando Carabinieri di Fermo e per aver partecipato a missioni di pace all’estero, da marzo 2017 nel corpo ausiliario volontario della Croce Rossa Italiana. Maria Petrini, di Montegranaro, insignita Cavaliere al merito, per aver dedicato la sua vita al volontariato: tra i fondatori dell’Avis Montegranaro, per anni componente del Direttivo. Impegnata poi nell’Aido, e nella istituzione della Pubblica Assistenza Croce Gialla. A ritirare la pergamenna è stato Dino Pesci, dell’Avis Montegranaro.
Damiano Santori Rosa, insignito Cavaliere al merito per l’impegno nel sociale con oltre 100 donazioni a Porto San Giorgio. Nazzareno Savelli, insignito Cavaliere per l’impegno personale messo nel lavoro in quanto fondatore e presidente della ditta Savelli Ascensori, che ha una particolare attenzione al sostegno dello sport dilettantistico. Ha inoltre portato avanti un progetto di prevenzione oncologica in favore dei dipendenti. Vitale Sicurezza, luogotenente dei Carabinieri, insignito Cavaliere per il suo lavoro in qualità di Comandante della Stazione dei Carabinieri a Servigliano. Ruggiero Verroca, Maresciallo Sostituto Ufficiale dei Carabinieri, insignito Cavaliere in quanto punto di riferimento per la popolazione di Porto San Giorgio in qualità di Comandante della locale stazione dei Carabinieri, ruolo portato avanti con alto senso del dovere, garantendo pace sociale.

















