Marco Marinangeli

Il presidente della Croce azzurra, Gilberto Belleggia, stronca la segnalazione di Marco Marinangeli sulla Potes (leggi l’articolo) che quest’estate non sarà a Porto San Giorgio al grido di “fuori la politica dal soccorso” e “la Croce azzurra garantisce il primo intervento anche con una seconda ambulanza ad hoc sul lungomare” (leggi l’articolo). E la controreplica del consigliere del Carroccio non si fa attendere: “Sono molto restio da sempre a scendere in sterili e strumentali polemiche ma considerato che ad attaccarmi a mezzo stampa è il presidente della Croce Azzurra, occorrono delle precisazioni a chiarimento sopratutto dei lettori.  Sono accusato dal signor Gilberto Belleggia, di fornire notizie inesatte quando sostengo che, da questo anno abbiamo perso la Potes per il periodo estivo a Porto San Giorgio durante le ore diurne, servizio che avevamo lo scorso anno.

Ma il problema non è la veridicità di questa informazione, purtroppo vera ma è quantomeno sorprendente che,  a difendere la scelta dall’Asur e precipitosamente a darne le motivazioni, non sia la stessa Asur o l’Amministrazione Comunale di Porto San Giorgio che ha subìto questa penalizzante  decisione e magari con un tono e una forma che abbiano l’obiettivo di fare chiarezza, ma a provocare la polemica, sia un presidente di una associazione nobile, quanto nobili sono le motivazioni che spingono tantissimi volontari ogni giorno a investire il loro tempo per il prossimo gratuitamente.  Esemplari, impagabili, unici.

Loro hanno tutto il mio sostegno e il mio apprezzamento.  Condivido pienamente  il pensiero del presidente, quando sostiene che la preoccupazione di tutti noi, debba essere di non perdere la Croce Azzurra, anzi aggiungo l’obiettivo dovrà essere quello  di potenziarla, di farla crescere e migliorare quell’impareggiabile servizio di soccorso , che ogni secondo della nostra giornata, offre alla collettività con celerità e puntualità. Mai nessuno ha dubitato del lavoro di questa necessaria associazione.  Su un altro aspetto concordo con il presidente ossia il soccorso non deve avere un  colore partitico e ne tantomeno argomento da strumentalizzare.  Ma a Gilberto Beleggia, con il ruolo che gli è stato attribuito, dico che dovrebbe rappresentare il garante  di questo pensiero. E’ inspiegabile come si sia precipitato a dare spiegazioni che altri debbono fornire, chiaramente non a me ma ai sangiorgesi.  Ora credo che la nostra polemica interessi a nessuno, pertanto sforziamoci tutti di essere  propositivi e costruttivi e portiamo ognuno il nostro modesto contributo per far sì che tutti i Sangiorgesi siano vicini ad una associazione meritevole di sostegno per quanto ha fatto nel corso di tantissimi anni, grazie al cuore dei tantissimi  volontari che  hanno donato alla collettività, in silenzio, impegno e passione.  Sia io, che lei, caro presidente prendiamo esempio dalla loro umiltà e concretezza.

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