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Riflessioni e musica al Girfalco,
comitato 5 luglio ricorda Emmanuel Namdi

FERMo - Giovedì 5 luglio dalle 20 alle 24 al parco del Girfalco l'iniziativa con spunti di riflessione e musica in memoria di Emmanuel Chidi Namdi
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Giovedì 5 luglio saranno passati due anni dalla morte di Emmanuel Chidi Namdi, avvenuta nei pressi del belvedere in viale XX settembre. Il Comitato 5 Luglio in collaborazione con altre associazioni organizza una manifestazione al Parco del Girfalco dalle ore 20 alle 24 per ricordare il rifugiato, discutere della situazione attuale sia della società che del fenomeno migratorio, contro ogni discriminazione, xefobia e razzismo.

Oggi alla presentazione avvenuta all’interno della Casa delle Associazioni il primo a prendere la parola è stato Alessandro Fulimeni in rappresentanza dello SPRAR: “Nel secondo anniversario della morte di Emmanuel e il Comitato Antirazzista propone un ricordo di quella che è stata una vittima di un atto conclamato di razzismo. c’è la necessità di attivare a livello locale e nazionale azioni antirazziste. Elemento centrale sarà la musica con Baba Sissoko, che propone musica etnica e jazz e Roberto Zechini, musicista locale”.
In programma interventi di vari rappresentanti delle associazioni: Kurosch Danesh, responsabile dipartimento immigrazione di CGIL nazionale. Andrea Belardinelli di Emergency, Andrea Costa di Baobab Experience. Verrà letto anche il messaggio scritto del dottor Pietro Bartolo, medico di Lampedusa.
“Questo secondo anniversario – ha proseguito Alessandro Fulimeni – è collocato in un clima generale molto pericoloso e preoccupante, dove l’interdizione morale verso il razzismo è saltata. Anche nel gergo comune sta tornando l’utilizzo di parole come ‘indesiderati’ e ‘indesiderabili’. L’iniziativa vuole mettere all’angolo le formazioni razziste e xenofobe affinché Fermo torni ad essere città rispettosa e tollerante.

Alessandro de Grazia di Cgil Fermo: “la manifestazione per Emmanuel non è riferita solo all’episodio di Fermo ma vuole parlare a tutta la regione Marche e a tutto il paese Italia che sta vivendo una fase di razzismo che ha fatto presa su molta gente. Noi vogliamo fare chiarezza, non semplificando il discorso e non parlando a spot. Vogliamo far capire il valore che ha l’immigrazione per il mercato del lavoro. Un ringraziamento al Comune di Fermo per aver messo a disposizione il palco e il parco del Girfalco”.

La parola quindi a Giuseppe Buondonno del Comitato 5 Luglio: “Invito i cittadini del Fermano a essere presenti e venire a confrontarsi con noi in questa occasione. Siamo convinti che la grande maggioranza dei fermani sia composta da persone capaci di individuare il pericolo che arriva da una deriva di odio e razzismo.

Noi vogliamo ricordare anche Soumayla Sacko, ucciso a Vibo Valentia, un italiano di origine africana che si batteva affinché cessasse la guerra tra i poveri. In un momento come questo, caratterizzato da una drammatica crisi economica, vogliamo rappresentare tutti gli sfruttati di qualunque nazionalità e rimettere al centro i diritti di tutti: diritto al lavoro, diritti civili e umani per una società più giusta. Emmanuel è stato cittadino fermano per un periodo, forse uno dei pochi periodi felici della sua vita – ha aggiunto Giuseppe Buondonno – ed è morto vittima di un atto razzista. Ciò non vuol dire che fermo sia una città razzista. Nessuna città è razzista ma tutto il paese rischia di diventarlo se non ci sarà una reazione”, ha concluso Giuseppe Buondonno.


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