Si sono riaperte ieri sera in centro storico le porte della Pinacoteca civica e del Museo della calzatura Cav. Vincenzo Andolfi. Una breve cerimonia e una serata di accesso gratuito per tutti hanno segnato una nuova partenza per una delle maggiori attrazioni culturali della città, chiusa per oltre tre anni. Un tempo lungo in cui il borgo medievale di Sant’Elpidio a Mare, per diverse vicissitudini, non ha potuto offrire ai visitatori un pezzo importante del suo patrimonio artistico e culturale. Prima la struttura, nell’ex convento dei Filippini lungo corso Baccio, era stata chiusa per lavori di manutenzione straordinaria. Poi, quando sembrava tutto pronto alla riapertura, sono arrivate le scosse di terremoto del 2016, in particolare quella del 30 ottobre, con lievi lesioni dell’edificio, che hanno comportato l’inagibilità e l’iter per la messa in sicurezza.

Per il taglio del nastro, ieri sera, il sindaco Alessio Terrenzi e l’Amministrazione comunale pressoché al completo, il consigliere regionale Francesco Giacinti, la presidente della Provincia Moira Canigola, gli ex sindaci Alessandro Mezzanotte, Giovanni Martinelli, Renzo Offidani. C’erano anche la vedova, insieme al figlio Alessandro, di Vincenzo Andolfi, che ha donato alla città la ricca collezione di calzature custodita nel museo. Pezzi che nei prossimi mesi viaggeranno alla volta di Minsk per un’esposizione nella capitale bielorussa. “E’ una cerimonia sobria per condividere questo momento importante per la città – ha osservato Terrenzi – Torna fruibile una parte rilevante del patrimonio culturale di Sant’Elpidio a Mare, sul quale questa amministrazione ha investito, come hanno fatto anche i sindaci che mi hanno preceduto. Abbiamo effettuato lavori di ammodernamento necessari per renderlo più funzionale, e interventi necessari dopo il sisma. Il mio appello è prima di tutto agli elpidiensi, perchè tornino a visitare le opere di straordinario valore della pinacoteca ed i pezzi unici del Museo della calzatura, per essere i primi promotori del patrimonio culturale e turistico di Sant’Elpidio a Mare”.

Il pezzo forte, non potrebbe essere altrimenti, è il polittico di Vittore Crivelli, recentemente restaurato grazie al contributo di banca Intesa San Paolo e rientrato dai prestiti ad alcune esposizioni di richiamo internazionale. A breve rientrerà da Fermo anche il trittico del Crivelli. “Ringrazio Intesa San Paolo per il restauro del polittico e un mecenate, che preferisce rimanere anonimo, che su suggerimento dell’avv. Gennaro Natali ha sostenuto le spese per quello del trittico, realizzato da Francesca Accardi – ha aggiunto il sindaco di Sant’Elpidio a Mare – Grazie alla Soprintendenza, i rappresentanti istituzionali e gli uffici che hanno collaborato a questa riapertura. Oggi rimettiamo un tassello fondamentale nel rilancio del nostro centro storico”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA