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“Gestione del verde, procedura nella norma
e correttezza istituzionale”,
la replica di Franchellucci a Marcotulli

PORTO SANT'ELPIDIO - Il primo cittadino replica al capogruppo FdI Marcotulli: "A differenza di quanto avvenuto in passato l’amministrazione strutturerà un bando con le caratteristiche dell’”offerta economicamente vantaggiosoa” e non con quelle del “massimo ribasso” al fine di avere una ampia garanzia sulla professionalità e sul tipo di lavoro eseguito"
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Nazareno Franchellucci

“Affidamento della gestione del verde: procedura perfettamente nella norma e decisioni prese nello spirito di correttezza istituzionale essendo a ridosso delle elezioni amministrative” questo l’incpit della replica del sindaco Franchellucci al consigliere Marcotulli.
 
Dopo avere letto le dichiarazioni del capogruppo consiliare Giorgio Marcotulli in merito all’affidamento della gestione del verde (leggi l’articolo), il sindaco e l’ufficio tecnico comunale tengono a dare alcune semplici ma indicative delucidazioni.
“Innanzitutto va precisato che la gestione complessiva del verde vede due settori: quello delle potature e quello del taglio dell’erba. Per il primo, i cui affidamenti sono stati fatti nei primi mesi dell’anno, le ditte locali coinvolte sono state ben quattro, dando cosi la possibilità a molte attività di prestare la loro opera.

Per quanto attiene la gestione del taglio del verde l’Amministrazione Comunale precedente ha mantenuto l’impostazione della tripartizione delle aree: un area a cura dei quartieri interessati, un area gestita dagli operai comunali ed un’altra area, la preponderante, data in affidamento ad una ditta esterna avente le caratteristiche normative e tutte le attrezzature ed il personale idoneo a svolgere una simile attività. La gara espletata nei precedenti anni per la gestione di questa terza parte è scaduta nel 2017. Alla luce di ciò la precedente amministrazione comunale, avendo dovuto espletare la procedura di affidamento nei primi mesi del 2018, ed in particolare solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione, ha ritenuto corretto essendo in scadenza di mandato, non vincolare la futura amministrazione con una gara pluriennale ma dare un affidamento diretto che potesse traghettare la gestione sino ad appena dopo le elezioni. Tale affidamento è stato espletato ai sensi dell’art.36 comma 2 del DLGS 50/2016 e le linee guida Anac n.4 (procedura di affidamento diretto dei lavori al fine di attivare procedure più snelle e semplificate contenendo i costi di gestione). Il progetto affidato direttamente comportava un computo metrico estimativo redatto sulla base di un elenco prezzi determinato utilizzando i prezzi di aggiudicazione precedentemente affiodata, ovvero con un ribasso del 28,53%.

Dopo le elezioni amministrative, con l’insediamento della nuova giunta, trovandosi in piena estate e non avendo tempo materiale per poter espletare una nuova gara, si è convenuto di ridare un affidamento diretto per gli ulteriori tagli sempre di quella medesima “terza parte” di aree da gestire con ditte esterne e per le quali l’ufficio tecnico non ha ne mezzi ne personale per poterlo fare internamente). Il ricorso alle ordinarie procedure di gara, considerata l’esiguità della spesa inferiore ad euro 40 mila, avrebbe infatti comportato un rallentamento dell’azione amministrativa oltre ad un notevole dispendio di tempi e risorse. Si è inoltre stabilito di ridare l’affidamento alla medesima ditta perché la stessa, nel primo affidamento, aveva dimostrato piena professionalità ed ottimo risultato nei lavori svolti oltre a garantire un ampio utilizzo di mezzi meccanici idonei a svolgere al meglio questo tipo di lavoro.
Se così non si fosse fatto si sarebbe avuta erba alta e degrado nei mesi di luglio ed agosto cosa che naturalmente nessuna città si può permettere.
Precisato ciò si comunica che, come avvenuto negli anni passati, è assoluta intenzione della amministrazione bandire per la gestione del verde dei prossimi anni una gara di appalto che dia ad una ditta idonea il compito di gestire il verde per più anni. A differenza di quanto avvenuto però in passato l’amministrazione strutturerà un bando con le caratteristiche dell’”offerta economicamente vantaggiosoa” e non con quelle del “massimo ribasso” al fine di avere una ampia garanzia sulla professionalità e sul tipo di lavoro eseguito”.

Marcotulli all’attacco: “Quante stranezze negli appalti diretti per la gestione del verde”


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