di Alessandro Giacopetti

Due corsi di specializzazione di secondo livello, rivolti a laureati, organizzati dalla scuola superiore di studi linguistici San Domenico, entrambi in comunicazione e marketing, traduzione e interpretariato: il primo per il Made in Italy; l’altro per lo sviluppo turistico territoriale. La presentazione è avvenuta oggi nella sede della Camera di Commercio di Fermo alla presenza di rappresentanti del mondo dell’impresa e del turismo.

Dopo l’introduzione di Alessandro Panico, di Confindustria Fermo, è stato Giuseppe Tosi, direttore di Confindustria Centro Adriatico Fermo-Ascoli, a delineare il quadro all’interno del quale si inserisce l’iniziativa spiegando: “Confindustria è molto attenta alla formazione. Insieme a Camera di Commercio di Fermo e Assocalzaturifici, la considera un volano per far crescere gli operatori economici. Per questo abbiamo fabbriche pilota della calzatura e del cappello dove svolgiamo corsi. La comunicazione per il marketing e la conoscenza delle lingue straniere sono uno scoglio non ancora superato nelle nostre zone. Se 20 anni fa bastava conoscere l’inglese, oggi servono due o tre lingue, specialmente in un territorio come il Fermano, dove l’80% delle produzioni vanno all’estero. Anche nel settore turismo c’è da fare formazione e preparazione culturale relativamente all’accoglienza”.

Ad entrare nel dettaglio è stato il direttore della scuola superiore per Mediatori Linguistici San Domenico, Carlo Nofri: “Sono corsi post lauream approvati dalla Regione Marche, che partiranno dal prossimo anno accademico per andare incontro ad esigenze del territorio. L’ideazione nasce un anno fa in occasione del nostro insediamento a Fermo. 500 ore, in 10 mesi suddivisi in due semestri accademici per 15 studenti ciascuno. Obiettivo: formare persone con conoscenze linguistiche, di marketing, relative al territorio, attraverso un percorso sia teorico che pratico con presenza all’interno delle aziende. Qui lavoreranno a un progetto concreto e utile da lasciare all’impresa. Faranno anche una visita alle altre aziende, non solo in quella dove fanno lo stage. I corsi formeranno 15 specialisti con professionalità e con conoscenza della realtà aziendale dove andranno ad operare. Per quanto riguarda il primo dei due master, non si tratta di formare dei semplici traduttori ma persone che possano essere inserite nelle delegazioni di affari, gruppi di compratori, trasferte di lavoro all’estero o per l’accoglienza di delegazioni estere. Per parlare con i mercati – ha proseguito il direttore della scuola superiore per Mediatori Linguistici San Domenico, Carlo Nofri – dobbiamo parlare le lingue straniere. Stessa cosa per il turismo”.

Su questo tema ha aggiunto: “La Regione Marche raccomanda la formazione di tavoli tecnici con operatori del settore. Ecco perché oggi qui ci sono anche operatori privati: al termine di questa presentazione si svolgerà infatti la prima delle riunioni del tavolo tecnico per approfondire alcune tematiche. Quello che serve è un approccio dal basso affinché gli operatori divengano protagonisti. La vera questione – secondo Nofri – è come aumentare i flussi turistici nel Fermano. Per farlo servono i trasporti e le infrastrutture, che permettano di intercettare i turisti che arrivano all’aeroporto di Falconara e al porto di Ancona. Non è possibile che Fermo non abbia un collegamento con questi due luoghi importanti”.

Per la copertura dei costi i candidati potranno concorrere al prossimo bando della Regione Marche per voucher formativi.

Presente anche Graziano di Battista, presidente Camera di Commercio di Fermo, che definisce l’iniziativa importante: “La lingua per i contatti con l’estero è fondamentale. Noi come Camera di Commercio, ad esempio, abbiamo rapporti con la presidente della Camera di Commercio della Boemia (Repubblica Ceca) per i quali è necessaria la lingua straniera”.

Concreto l’intervento di Annarita Pilotti, presidente nazionale Assocalzaturifici che nel giudicare positivo l’intervento di Carlo Nofri ha aggiunto: “Mi auguro che questi suggerimenti non restino semplici riflessioni. E’ il momento di agire su una rete infrastrutturale che fa acqua e sull’aeroporto regionale che ha voli per Roma o Milano. Una richiesta che alcuni di noi fanno da anni senza vedere risultati”.

La conferenza stampa è proseguita alle 12.30 con una riunione ristretta tra operatori del
turismo, finalizzata alla costruzione di un tavolo tecnico a Fermo, attivo nella predisposizione di progetti di sviluppo, soprattutto a livello di incoming.

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