
Infuria la polemica sul caso delle tariffe del trasporto pubblico sulla tratta Fermo-Montegranaro. Dopo la dura presa di posizione di Viviamo Montegranaro (LEGGI QUI), che aveva tirato in ballo il presidente della Regione Luca Ceriscioli alla vigilia della sua presenza alla Festa dell’Unità montegranarese, è la segretaria comunale del Pd Laura Latini a rispondere entrando nel merito della questione.
«Ceriscioli, dopo l’ultima sollecitazione, non ha risposto in merito e non si capisce bene perché avrebbe dovuto farlo – dice la Latini – i reclami del gruppo trascinato dal consigliere comunale e responsabile provinciale della Lega Mauro Lucentini, infatti, altro non sono se non il solito, inutile e becero attacco politico ad una figura politica che si veste da interesse dei cittadini».
In realtà Viviamo Montegranaro si appellava a Ceriscioli, pur in maniera dura, perché era stato lo stesso consiglio regionale, nel 2016, ad approvare una mozione in cui si impegnava a revisionare il caso per il quale gli utenti di Montegranaro sarebbero costretti a pagare dei biglietti tratta 4 per raggiungere Fermo anziché tratta 3, come si evince dal chilometraggio. Secondo la Latini, la questione è però più complessa di come è stata spiegata.
«A Montegranaro viene applicata una tariffa media per tutto il territorio comunale, che di fatto avvantaggia la stragrande maggioranza dei cittadini – spiega la consigliera comunale democrat – se si dovesse tornare ad una tariffazione per tratte chilometriche, i cittadini di Santa Maria beneficerebbero di una riduzione, passando dalla fascia 4 alla fascia 3, ma tutti gli altri, la maggioranza, avrebbero aumenti da 50 a 90 euro, passando da fascia 4 a fascia 5 e 6. A Lucentini e compagnia dico, anzi chiedo, di fare politica onestamente nei confronti della città di Montegranaro, di cercare davvero il bene del paese e non solo la visibilità. D’altronde, le risposte che ancora cercano da Ceriscioli, gli sono state date da tempo di volta in volta dall’azienda dei trasporti, dalla Provincia di Fermo, dal Comune nelle varie interrogazioni e dalla stessa Regione Marche. Quindi nessun “muro di silenzio” come si vuol far credere, ma piuttosto una pervicacia nel non capire o fare finta di non capire».
E poi il contrattacco politico. «Perché il nostro coordinatore provinciale di una forza che ha come slogan “Prima gli italiani” non spiega ai suoi concittadini che cosa hanno fatto nei quattro anni di amministrazione cittadina con i soldi dei contribuenti? – tuona la Latini – perché non spiega cosa sta facendo adesso il suo governo per il riconoscimento dell’area di crisi complessa, procedura iniziata grazie al Pd e ora ferma al tavolo del Ministero? Perché non ci spiega cosa sta facendo il suo governo in Europa? Non sentiamo battere i pugni come dicevano che avrebbero fatto. Forse allora chi dice “prima gli italiani” intende solo creare un diversivo, disumano e irrazionale, per poter sguazzare tra poltrone e centralità mediatica in barba a quelli che sono davvero i bisogni dei cittadini».
Errata tariffazione del trasporto pubblico locale, Viviamo Montegranaro chiama in causa Ceriscioli














