
“Grazie ai cittadini che ci hanno sostenuto e incoraggiato e che hanno sottoscritto le varie raccolte firme per tutelare il teatro, la piazza e l’Orfeo Serafini contro l’amministrazione comunale che aveva progettato di demolire teatro, municipio e mercato coperto per realizzare al loro posto una struttura residenziale di cinque piani che avrebbe occupato tutto lo spazio”. Inizia così la presa di posizione di Angela Serafini, la battagliera insegnante, spesso protagonista di iniziative e mobilitazioni sul futuro del centro città.
Ora che i lavori della nuova piazza Garibaldi viaggiano verso la conclusione e che si è svelato il volto dell’ex cineteatro Gigli dopo i lavori, la Serafini ammonisce: “Non si creda di poter manipolare tanto facilmente la memoria… L’amministrazione pensa che il cittadino dimentichi e che si accontenti, alla fine, di ciò che viene realizzato, anche se in modo completamente stravolto, facendolo passare come rispondente alla aspettative iniziali”.
L’insegnante ricorda il susseguirsi dei progetti di restyling della piazza “che l’ostinazione e la presenza attenta della popolazione hanno via via impedito: volevano realizzare un enorme complesso edilizio di cinque piani a forma di elle trasformando così la piazza in uno spazio condominiale, abbattendo municipio, teatro e mercato coperto e facendo scomparire il verde; nel contempo volevano costruire all’Orfeo Serafini sei palazzine. Volevano edificare appartamenti in piazza, sul sedime del municipio e trasformare il teatro in galleria commerciale in continuità con il mercato coperto; la chiamavano la piazza coperta; inoltre volevano collocare tre rotatorie ravvicinate sulla statale.
Volevano utilizzare il sedime del municipio per erigere una struttura coperta ad uso commerciale e ai lati nord ed ovest del teatro veniva posta una pensilina per ospitare stands di vario genere. Merito quindi ai cittadini l’aver salvato la piazza dalla cementificazione dissennata, la struttura del teatro e l’area dell’Orfeo Serafini”.
Secondo Angela Serafini, “il mantenimento degli spazi attuali in piazza Garibaldi e la tutela del teatro sono la grossa conquista, non dell’amministrazione, ma del lavoro e delle tante relazioni tecniche, delle ricerche storiche presentate agli enti proposti dal nostro gruppo e da altre associazioni, il tutto fortemente sostenuto da tante firme dei cittadini”.
All’amministrazione comunale, la maestra attribuisce “il demerito di non aver salvaguardato lo spazio verde e le piante centenarie presenti, di non aver realizzato il restauro conservativo del teatro Beniamino Gigli e soprattutto di non aver restituito alla città la destinazione d’uso per il quale era stato costruito… teatro e sala polifunzionale. Demerito dell’amministrazione è anche quello di non essere l’unico proprietario di uno stabile tutelato che caratterizza la piazza. Hanno trasformato il Gigli in una proprietà condominiale pubblico-privata”














