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Con ‘Valdaso tour’ la meraviglia
è dietro l’angolo:
Petritoli incanta i visitatori

PETRITOLI - Ad accogliere gli oltre 70 visitatori guidati da Daniela Talamonti della DSpin, il sindaco Luca Pezzani e il suo vice Marco Vesprini. Viaggio alla scoperta dei tesori del borgo
venerdì 14 Settembre 2018 - Ore 14:43
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I borghi delle Marche sono luoghi di una dimensione altra, che rimandano ad una vita in equilibrio con i ritmi naturali delle stagioni e in armonia con la natura. Sono luoghi di storia e tradizione, di relazione con uno spazio e un tempo a misura d’uomo. Luoghi che sanno accogliere il visitatore con calore. Come è accaduto ieri per la nona uscita del Valdaso tour”. Sono le parole, o forse meglio dire le emozioni, con cui Daniela Talamonti, della asd DSpin, inizia il resoconto sulla nona, e di certo non ultima, tappa, del Valdaso tour, che questa volta ha condotto i partecipanti alla scoperta di Petritoli. Valdaso tour, infatti, evento in costante crescita, continua a riscuotere successo tra i partecipanti. E anche tra i ‘padroni di casa’ che aprono le loro porte, con in testa i sindaci.

La manifestazione è promossa da us Acli Marche, Asur Marche, Asd DSpin di Marina di Altidona, col supporto di Acli e Fap Acli di Fermo e delle amministrazioni comunali. “E’ un appuntamento sempre più atteso ed apprezzato che nell’escursione di ieri ha contato più di 70 partecipanti. La più piccola, una deliziosa bimba di 3 mesi sino ad arrivare a turisti over 70.

Ad aprire le porte del magnifico castello il sindaco Luca Pezzani, il vicesindaco Marco Vesprini, il dirigente provinciale Us Acli, Giulio Lucidi, il delegato provinciale Coni Vincenzo Garino,  Pietro Colonnella presidente dell associazione Smart Piceno (Direzione nazionale Lavoro&welfare) oltre a vari rappresentanti della attuale amministrazione comunale. Dopo aver visitato i siti più interessanti del borgo, come il teatro dell Iride, la torre civica, i tre archi ogivali ottocenteschi, il parco della rimembranza, il gruppo si è diretto presso il birrificio Jester che produce birra biologica da campi d’orzo. Una giovane ed apprezzabile azienda che dal 2013 con grande impulso ridà vita alle origini contadine

Al termine gli ospiti del tour hanno cenato presso l’agriturismo Parco Galeano, un’oasi rurale, un luogo di accoglienza, di ristoro, di distrazione ma anche di accrescimento culturale ed interiore.
Qui persistono fortissimi i valori di semplicità e genuinità, il legame con la terra e la natura, che stimolano il recupero del senso di appartenenza dell’uomo alla vita.
Nato in seno alla Fattoria Biologica Recchi, il parco si propone di conservare e trasmettere quella tradizione contadina che, unita alle odierne conoscenze scientifiche, consente l’acquisizione di uno stile di vita più rispondente alle naturali esigenze dell’uomo.
All’ingresso del parco, quasi in cima alla collina – continua Daniela Talamonti – un antico casolare di campagna è stato scrupolosamente restaurato nel rispetto dello stile architettonico tradizionale e dell’ambiente circostante.
L’edificio ospita il Centro Visite, la Bottega del Parco e La Stagnatella, graziosa struttura agrituristica che, con la cordialità e la simpatia caratteristiche dell’ospitalità antica e generosa delle Marche, offre soggiorni di vero piacere e specialità tipiche della cucina tradizionale locale.
Immerso nel verde, nascosto alla vista, lontano dalla strada e dal frastuono delle città, circondato dalle cose semplici e sincere della campagna”.

 


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