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“Fuori le auto dalle città”: Alessandrini cita Renzo Piano e lancia la Steat verso metano liquido ed elettrico

FERMO - Il presidente della società di trasporti del Fermano ed il direttore Pino Rutolini sono intervenuti all'incontro inserito nel programma della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile
martedì 18 Settembre 2018 - Ore 17:16
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di Andrea Braconi

Le auto devono restare fuori dalle città. Più si continua a costruire parcheggi all’interno delle città e più auto arriveranno. La gente deve essere obbligata a prendere i mezzi pubblici e la rete di trasporti deve funzionare. Le città devono tornare ad essere luoghi per l’uomo ed è ora che lo capiscano anche in Italia”. La frase presa in prestito da Fabiano Alessandrini, presidente della Steat, è dell’archistar Renzo Piano, pronunciata in occasione dell’inaugurazione del The Shard of Glass, un grattacielo nel quartiere Southwark di Londra.

“È una frase che utilizzo da quando svolgo questo ruolo di gestione dei piani urbani per la mobilità sostenibile, fondamentali per l’organizzazione razionale della mobilità, e che dovrebbe incentivare a lasciare le auto a casa” ha rimarcato lo stesso Alessandrini in occasione dell’incontro a Fermo della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (LEGGI QUI).

La nostra è un’azienda con un bilancio sano – ha detto, supportato anche dal direttore Pino Rutolini – ed è proprietaria di 96 autobus, di cui 16 alimentati a metano. Abbiamo 105 dipendenti e negli ultimi 5 anni sono stati 2 i milioni di euro investiti per il rinnovo del parco del trasporto pubblico locale, soprattutto per avere mezzi sempre confortevoli ed adeguati per trasportare gli studenti. Anche la vetustà è scesa e oggi ci manteniamo tra i 10 e gli 11 anni”.

Dal 2002 la Steat ha iniziato un percorso di riconversione del proprio parco automezzi, puntando sull’alimentazione a metano. “A Fermo abbiamo poco urbano e molto extraurbano con tratte corte: questo ci ha portato a pensare ad una riconversione dal diesel al metano. Nel 2005 abbiamo realizzato un impianto di rifornimento di mentano all’interno del deposito di Fermo, nel 2011 ha preso il via la sperimentazione Dual Fuel mentre nel 2014 è iniziata la collaborazione con la Landi Renzo che stava studiando sistema analogo. Oggi 4 di questi autobus percorrono le nostre strade in termini più che soddisfacenti sia di emissioni che di costi”.

L’evoluzione naturale ha portato l’azienda a ragionare sull’utilizzo di metano liquido. “Oltre all’economicità, va sottolineato come questo carburante permetta una maggiore facilità di rifornimento e soprattutto come porti con sé una maggiore autonomia, molto vicina a quella del diesel”.

Ma il futuro è anche l’elettrico, nonostante i costi attuali ne limitino ancora l’utilizzo. “Non nascondo che se avessimo dei finanziamenti come sono stati prospettati per la città di Fermo centro urbano un pensierino sull’elettrico vorremmo farlo. Siamo una società pubblica, vorremmo spendere soldi con parsimonia e le sperimentazione le facciamo quando possibile”.

 

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