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Rete tra aree archeologiche marchigiane,
l’obiettivo di Monte Rinaldo e Castelleone (FOTO)

MONTE RINALDO - L'iniziativa rientra nell'ottica di una maggiore valorizzazione del patrimonio storico e archeologico presente nei due comuni
lunedì 24 settembre 2018 - Ore 17:37
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di Alessandro Giacopetti

I territori di Monte Rinaldo in provincia di Fermo, e di Castelleone di Suasa, in provincia di Ancona, sono accomunati dalla presenza di importanti aree archeologiche e musei. Ora si vuole mettere in campo una strategia comune per la loro valorizzazione. La notizia era stata anticipata al pubblico nel mese di agosto, in occasione della presentazione dei risultati ottenuti nella campagna di scavo svolta all’area archeologica della Cuma in collaborazione con l’Università di Bologna e la Soprintendenza di Ancona. A principio di settembre è stato fatto un passo avanti.

In occasione di un appuntamento conviviale in programma proprio a Castelleone, Comune e Pro Loco Monte Rinaldo con la cooperativa TurisMarche, hanno organizzato una visita guidata all’area archeologica dell’anconetano e al relativo museo. Quest’ultimo ha ospitato la mostra fotografica “Cuma sessant’anni dopo”, realizzata in occasione dell’anniversario dei primi scavi a Monte Rinaldo (1957-2017). Una delegazione monterinaldese, composta anche dal sindaco Gianmario Borroni, quindi, ha effettuato una visita guidata all’area archeologica e al museo di Castelleone, al fine di gettare le basi per un gemellaggio tra territori amici, accomunati dalla presenza di testimonianze del passato. Ad accoglierla è stato il sindaco locale Carlo Manfredi, e le guide messe a disposizione per l’occasione.

Il sito archeologico di Suasa, città romana fondata alla metà del III secolo a.C. conserva importanti resti tra cui mura, mosaici e pavimentazioni facenti parte della città romana omonima, fondata alla metà del III secolo a. C. nella vallata del Cesano. Presente anche un anfiteatro romano, il secondo più grande della regione Marche. Anche a Suasa come a Monte Rinaldo sono a lavoro archeologi e ricercatori dell’Università degli Studi di Bologna, guidati dal professor Enrico Giorgi.

“L’incontro ha aperto una prospettiva, – secondo Gianmario Borroni, sindaco di Monte Rinaldo – quella di collaborare sul piano della cultura. A breve, probabilmente tra fine ottobre e metà novembre, faremo una riunione con il sindaco di Castelleone per ragionare sull’ampliamento e il potenziamento del settore culturale. Concretamente – precisa Borroni – vogliamo coinvolgere altri sindaci di Comuni con parchi e aree archeologiche importanti delle Marche. L’obiettivo è costituire un tavolo permanente. Ciò per far conoscere maggiormente anche l’area archeologica Cuma e aumentarne la potenzialità turistica. In questo rientra anche il fatto che abbiamo reso itinerante la mostra sugli scavi alla Cuma: dopo Castelleone, è stata portata alla festa delle pro loco svolta a Comunanza (AP), e verrà riallestita a Monte Rinaldo in occasione dell’edizione 2018 di Tipicità e Archeologia in programma il 20 e 21 ottobre”.

 


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