
di Alessandro Giacopetti
“La base di partenza è rappresentata dal Partito Democratico, che è l’anima della lista, per allargarsi poi ad un respiro più ampio. Siamo la lista che vincerà le elezioni provinciali perché forte e rappresentativa del territorio, non legata a egoismi di parte o equilibri di sorta”. Con queste parole Fabiano Alessandrini, coordinatore provinciale del Partito Democratico a Fermo ha introdotto la presentazione di “Intesa per la Provincia” che parteciperà alle elezioni di mercoledì 31 ottobre. Presenti alcuni dei candidati.
I 10 nomi sono già noti dai giorni scorsi: Bellabarba, Cossiri, Fioravanti, Malvatani, Mandolesi, Morelli, Perugini, Pochini, Pompozzi, Santini. “Una lista che garantisce la continuità e l’appoggio all’attuale presidente Moira Canigola, – ha puntualizzato Alessandrini – pur tra le molte difficoltà di un ente che ha subìto trasformazioni, passaggio di funzioni, e con scarsità di risorse finanziarie. L’operato della Canigola è stato quanto di meglio si potesse fare. Una presidente sostenuta anche dai due candidati espressione della maggioranza guidata al Comune di Fermo da Paolo Calcinaro (Borraccini e Falzolgher, ndr) che hanno avuto delle deleghe. Alle prossime elezioni provinciali Calcinaro ha fatto scelte civiche ma non troppo, – ha detto Alessandrini – vedremo se in futuro ci saranno le condizioni per poterci ritrovare. Siamo convinti di avere la maggioranza assoluta dei consiglieri ma anche della necessità della massima condivisione delle scelte amministrative, soprattutto con la città capoluogo”.
Riorganizzazione scolastica, viabilità, nuovo ospedale territoriale a Campiglione sono le priorità, secondo Intesa per la Provincia.
Interventi sulle scuole citati anche dall’attuale vicepresidente provinciale, Stefano Pompozzi: “presto useremo 15 milioni di euro per l’adeguamento delle scuole e per il nuovo Liceo Classico. Il nostro avversario reale è il voto di mercoledì. Un giorno infrasettimanale. Evidentemente qualche ministro non sa che ai piani bassi dell’amministrazione locale si lavora – ha scherzato Pompozzi, aggiungendo – noi ci candidiamo per amministrare un ente in favore dei cittadini, cosa che non sembra chiara a tutti i candidati delle altre liste. Se altri vogliono usare il voto per regolare conflitti o posizionarsi politicamente, a noi questo non interessa”.
Rincara la dose Aronne Perugini, già presidente dell’ente: “Per anni la contrapposizione politica è rimasta fuori dalla Provincia. Tutti hanno collaborato, ad esempio approvando due bilanci di previsione all’unanimità. In queste elezioni c’è, invece, una lista che si contrappone chiaramente a chi ha amministrato finora, soprattutto alla presidente. Sono persone che non si rendono conto della situazione di un ente nel quale serve spirito di sacrificio per il territorio. Portare la politica dentro l’ente è un rischio”, ha denunciato Perugini, auspicando sia l’ultima volta che si voti con il metodo del voto ponderato secondo il quale la preferenza espressa dai vari amministratori, ha un peso direttamente proporzionale al numero di abitanti del Comune che rappresentano. Consiglieri di Comuni più popolosi, quindi, hanno un maggiore peso rispetto a quelli dei comuni piccoli. “Deve essere reintrodotto il voto popolare e la Provincia non deve essere più un ente di secondo grado”.
A rappresentare l’area montana, da Amandola, Giuseppe Pochini: “il tipo di votazione non premia la zona montana, poco popolata. Voglio dare il mio contributo alla squadra che rappresenta la continuità amministrativa. Faccio appello alla zona montana, da Santa Vittoria a Montefortino per avere un proprio rappresentante che porti problematiche quali lo spopolamento, la scarsità di servizi, la gestione scolastica, la viabilità”.
Eletta un anno fa in consiglio comunale a Sant’Elpidio a Mare, Francesca Mandolesi, è “alla prima esperienza in Provincia. Amministrare a qualunque livello, dal Comunale in su, in questo momento storico ed economico è molto difficile. Abbiamo sia maggiori responsabilità che necessità di più impegno”.
Conosce bene la presidente provinciale Moira Canigola, la monturanese Mirella Morelli, in quanto “è sindaco del mio Comune e so con quanta abnegazione svolge il proprio ruolo in un momento in cui le risorse scarseggiano, la politica sa solo urlare. Lei, al contrario, in modo silenzioso porta a casa i risultati”.
Non è alla prima esperienza, invece, Pierluigi Malvatani, che ha avuto la delega al Bilancio: “è un periodo difficile – ha detto il rappresentante del capoluogo, ricordando che – in Provincia si lavora per tutto il territorio ed io voglio aiutare la presidente con il lavoro quotidiano, per cui nessuno di noi percepisce compensi”, ha concluso Pierluigi Malvatani.

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