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EROSIONE Dopo le mareggiate arrivano le scogliere radenti per altri tre chalet

PORTO SANT'ELPIDIO - Emanata l'ordinanza per la realizzazione di scogliere radenti anche davanti agli chalet Splash, Pepe Nero e Veliero, danneggiati dalle mareggiate di fine ottobre; provvederà il Comune
giovedì 8 novembre 2018 - Ore 14:11
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Lo chalet Splash

di Pierpaolo Pierleoni

Anche per altri tre chalet arrivano le scogliere radenti. Il via libera lo ha dato ieri il sindaco Nazareno Franchellucci, firmando un’ordinanza contingibile e urgente, per realizzare una protezione straordinaria nei tratti di litorale più colpiti dalle mareggiate di fine ottobre.

“Accertati gli effetti provocati dalle ultime mareggiate, con particolare riguardo ai tratti di spiaggia in corrispondenza degli chalet Il Veliero, Pepe Nero e Splash e la conseguente minaccia di danneggiamento alle adiacenti infrastrutture pubbliche litoranee quali fognature, reti idriche, del gas, illuminazione pubblica e sede stradale”. Serve provvedere subito, anche in vista dei “possibili ulteriori aggravamenti dipendenti dal peggioramento delle condizioni meteo”, anche perchè, si precisa nel provvedimento del primo cittadino, “le strutture, pur se a rischio di rovina, rappresentano di fatto una protezione alle infrastrutture pubbliche retrostanti”.

Le scogliere radenti sono state sistemate prima della scorsa estate a riparare alcune delle concessioni più pesantemente colpite dall’erosione, come Trentasette, Storione e Salè e con i marosi della scorsa settimana hanno protetto gli chalet da effetti che si sarebbero rivelati sicuramente ben più devastanti. Ora anche in altre tre porzioni di lungomare arrivano blocchi di cemento o massi naturali, che saranno posizionati nei tratti in cui la linea di battigia è più vicina alle strutture.

“Speriamo si proceda al più presto – l’auspicio del titolare del Pepe Nero Andrea Di Santo, che stamattina era ancora al lavoro nel suo stabilimento per le ultime pulizie dopo le mareggiate di fine ottobre – abbiamo visto staccarsi buona parte della pavimentazione ed anche dei cordoli in cemento, abbiamo recuperato il possibile, ma una parte è finita in acqua. Abbiamo dovuto buttare via tutta la moquette che tenevamo come pavimentazione all’aperto. L’acqua è arrivata agli impianti, che ora saranno tutti da rifare. Abbiamo appena finito di pulire l’interno dello chalet, dove sono entrati acqua e sassi”.


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