
di Alessandro Giacopetti
Durante le edizioni precedenti, l’ideatore della rassegna Intanto, Claudio Iacopini, per tutti Bibi, l’aveva detto chiaramente: “Il nome deriva dal fatto che Intanto facciamo qualcosa all’interno di questo spazio, in attesa che parta una sua riqualificazione”. E per “qualcosa”, Iacopini intendeva portare artisti, fermani ma non solo ad esporre i propri lavori, fotografici, pittorici, scultorei, all’interno di uno spazio in disuso. Sono passati nove anni dalla prima volta che questo è accaduto. Nove anni in cui la rassegna è cresciuta fino a coinvolgere persone provenienti anche da fuori regione.
Aperta ufficialmente, nel fine settimana, la nona edizione di quel grande contenitore artistico chiamato Intanto, nei locali dell’ex mercato coperto a Fermo. Circa 160 i fotografi, pittori, scultori presenti, salutati dagli organizzatori, Claudio “Bibi” Iacopini e Patrizia di Ruscio, dell’associazione il Bianco. Tra le molte persone presenti c’erano anche il sindaco e il vicesindaco di Fermo, Paolo Calcinaro e Francesco Trasatti: “Il calore umano non manca – ha detto il sindaco Calcinaro – in questa che è la collettiva più ampia delle Marche. Un punto fermo della stagione invernale e natalizia, presente da molto tempo in città, da quando cioè c’era solo la mostra dei presepi e poco altro.
Nei primi mesi del 2019 – ha poi detto il sindaco – partiranno le progettazioni preliminari definitive per il futuro del mercato coperto grazie ai finanziamenti ottenuti. Nella progettazione questo piano dovrà essere pensato come polifunzionale che dovrà prevedere nelle sue corde anche Intanto”.
Claudio Iacopini ha ricordato che: “tra i tanti espositori voglio ricordare la cooperativa sociale L’Isola che non c’è, che ha potato i lavori di ragazzi disabili di cui si occupano. Inoltre abbiamo coinvolto 24 artisti nella realizzazione di altrettante tele di dimensioni 30×30 che verranno vendute all’asta nei pomeriggi del 25 e 26 dicembre. Il ricavato andrà in beneficenza alla fattoria sociale Monte Pacini.
Importante anche la novità del 2018. La presenza di 10 stampe originali, scattate dal fotoreporter Mario Dondero, concesse dalla figlia. Mario – ha detto ancora Iacopini – ha partecipato ad Intanto in passato. Due gli accadimenti fotografati nel 1968 a Parigi: l’occupazione della università Sorbona da parte degli studenti e quella della fabbrica dell’azienda automobilistica Renault da parte degli operai. 10 foto che raccontano una delle tante esperienze di Mario Dondero. In questi giorni ricorrono sia i 3 anni dalla sua morte che del suo funerale”, ha concluso Iacopini prima del taglio ufficiale del nastro di una esposizione che resterà visitabile fino al 6 gennaio 2019.
“Proprio a Mario Dondero sarà intitolato lo spazio al terminal dei maxiparcheggi a Fermo, che aprirà nei prossimi mesi”, ha svelato nel corso del suo intervento il vicesindaco Francesco Trasatti. Presente anche Marco Marchetti per la Fattoria Sociale dei ragazzi e ragazze di Montepacini, oltre ad espositori e curiosi.
















