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Furti negli chalet, dopo le indagini
la caccia all’uomo:
i carabinieri arrestano un giovane

PORTO SANT'ELPIDIO - I carabinieri si sono messi subito in moto con le indagini. Raccolte immagini di videosorveglianza e testimonianze. E con l'ok della magistratura è scattata la ricerca
mercoledì 19 Dicembre 2018 - Ore 11:24
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Dopo i furti le indagini, meticolose. E poi scattano le ricerche, non facili, che però si concludono con l’arresto del presunto ladro. A segno, ancora una volta, la macchina operativa e investigativa dei carabinieri con, in prima linea, i militari della stazione di Porto Sant’Elpidio che hanno condotto le indagini e operato l’arresto. Un passo indietro, con la ricostruzione dei fatti fornita dall’Arma.

I FURTI

“A seguito dei numerosi furti con spaccata avvenuti in diversi chalet-ristorante del lungomare di Porto Sant’Elpidio nella notte del 3 dicembre  scorso, tra i quali quelli a “il gambero ai settemari” e “bagni 55”, che avevano riportato ingenti danni alle strutture e agli arredi oltre che all’ammanco del denaro custodito nei rispettivi registratori di cassa, i carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio hanno posto in essere un’articolata e complessa attività d’indagine tesa all’individuazione dell’autore dei fatti che avevano purtroppo dato adito a forte preoccupazione nell’opinione pubblica locale.

LE INDAGINI

L’attivita’ di polizia giudiziaria svolta con l’acquisizione delle immagini di video sorveglianza dove presenti a seguito dei sopralluoghi, della pronta acquisizione delle denunce dei titolari degli esercizi e dell’escussione dei testi in grado di riferire ogni piccolo particolare utile, ha permesso al personale investigativo dei carabinieri di indirizzare le indagini su un noto pregiudicato che per modus operandi nel compiere i reati e per descrizione fisica fornita e notata negli stessi filmati, risultava corrispondente ed essere compatibile con l’autore dei furti aggravati in serie.

IL VIA LIBERA DELLA MAGISTRATURA E L’ARRESTO

La successiva individuazione fotografica sottoposta ai testi e la corrispondenza dell’abbigliamento indossato dal reo e ripreso dai filmati di video sorveglianza, hanno fornito le prove palesi sulla paternità dei reati. Lo sviluppo delle risultanze investigative, prontamente riferito all’autorità giudiziaria di Fermo nella persona del procuratore della Repubblica Alessandro Piscitelli, è stato pienamente condiviso ed avallato dal procuratore stesso con conseguente richiesta di emissione di misura cautelare in carcere. La richiesta di misura è stata così prontamente accolta ed emessa il 14 dicembre dal gip del tribunale di Fermo, Maria Grazia Leopardi, disponendo la cattura del soggetto. Ricevuto l’ordine, i carabinieri si sono prodigati con immediati e difficili servizi di o.c.p. svolti nell’arco delle giornate successive, sia a Porto Sant’Elpidio che a Fermo, per la precisione a Lido Tre Archi, dove infatti il ricercato è stato finalmente e non senza difficoltà rintracciato e tratto in arresto nella nottata di ieri, prima che potesse darsi alla fuga“.

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