di Sandro Renzi 

Fratelli d’Italia traccia un bilancio di fine anno. Lo hanno fatto questa mattina insieme il neocapogruppo in consiglio Andrea Agostini e il coordinatore locale, Emanuele Morese. Prima uscita ufficiale per l’ex sindaco che è entrato in FdI solo pochi mesi fa. “Era importante fare questa conferenza” ha esordito Agostini esprimendo la vicinanza del partito al primo cittadino Nicola Loira colpito dalla scomparsa del padre Franco ieri pomeriggio, sindaco a sua volta dall’80 all’84. “E’ stato un galantuomo che ha rappresentao la sangiorgesità bella che ora stiamo perdendo,  anche nella politica. Lo scenario è sempre più degradato qui, Franco ha invece saputo rappresentare una parte importante della storia di questa città”. Con queste parole Agostini ha voluto tributare un ricordo a Franco Loira, professore ed amministratore, ma anche direttore della biblioteca Gino Pieri.

E’ poi lo stesso ex sindaco ad entrare nel vivo della conferenza spiegando i motivi del suo ingresso in FdI. “Una scelta fatta in corso d’anno, per amicizia  e stima di Emanuele, una delle rarissime realtà giovani che si affaccia alla politica con costanza, mosso da principi a valori che sono gli stessi miei e che ritroviamo in Fratelli d’Italia”. Tra questi, il tema della sicurezza su cui il partito si sta spendendo molto anche a livello locale dove l’ondata di furti non sembra placarsi. “Non è pensabile che a Porto San Giorgio non si possa stare sicuri” tuona Agostini ricordando il fatto di cronaca di cui è stata vittima la sorella alla vigilia di Natale “e ringrazio Dio che si sia trattato solo di un furto e non di violenza. In queste ore sono stato supportato e sorpreso dalla solidarietà di molti e soprattutto da quanti hanno provato la stessa esperienza, c’è chi addirittura ha subito sei furti. Non credo che la nostra città sia diversa dalle altre, però noi operiamo nel locale e di Porto San Giorgio ci dobbiamo occupare”. Ecco allora l’invito che il capogruppo di FdI rivolge all’amministrazione di centrosinistra: “Spingere per diffondere la videosorveglianza, è ancora possibile farlo attraverso la tassa sui servizi o i finanziamenti di scopo. Se questo viene fatto dal comune è molto più semplice, altrimenti ricorreremo alle risorse private”. L’aiuto dei cittadini per installare le telecamere, quello della vigilanza privata per supportare il lavoro delle forze dell’ordine. Questa la ricetta. E di questi argomenti FdI discuterà il prossimo mese con il Prefetto a cui chiederanno un incontro. “Non è uno scandalo dire che la sicurezza pubblica per problemi di organico e di risorse non riesce a coprire l’intero territorio. Come avviene quando si ricorre alla sanità privata, si potrebbe fare lo stesso con la vigilanza privata”.

Agostini ha letto anche un messaggio di Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale.”Fratelli d’Italia sta crescendo nel Fermano e si sta consolidando sempre di più con amministratori capaci e validi che non solo sanno ascoltare i cittadini ma sanno anche affrontare i problemi nelle rispettive sedi. Porto San Giorgio con il supporto del capogruppo Agostini ha sicuramente contribuito a dare importanza a problemi come la sicurezza, i diritti dei cittadini, i tributi comunali. In Andrea, supportato, da Emanuele Morese, ripongo interessanti prospettive per il futuro sangiorgese”. Balestrieri che aggiunge: “Sono sicuro che il 2019 sarà un anno dove nel Fermano FdI farà parlare di sé in vista di cambiamenti significativi che daranno una ventata di novità e porteranno ad una maggiore sinergia dei coordinamenti locali che già stanno operando in maniera significativa”. Agostini quindi torna a bomba sui temi più importanti di questo 2018. “Occorre una sinergia, una rete tra i comuni anche perché Porto San Giorgio sta vivendo una crisi d’identità per non parlare di una forte recessione.  Se penso alla querelle sulla pista di ghiaccio mi chiedo se davvero potevamo competere con Fermo con questo progetto sul Natale. Basta insistere sui soliti mercatini. Anche in questo caso però rivolgo un invito all’amministrazione perché già a gennaio programmi la stagione estiva, diamo il segnale di una città attrattiva e con riguardo al settore enogastronomico, l’unico ancora vivace, evitiamo di creare manifestazioni del mangia e fuggi e portiamo gli operatori locali ad essere protagonisti”. Un’opposizione costruttiva per l’anno prossimo, non critica, quella a cui si appellano Fratelli d’Italia. Agostini tocca anche il tema scottante dell’area portuale. “Unico volano per rilanciare città e provincia. Siamo però allo stallo ed ala fase degli intendimenti, manca una  concertazione con il privato. Non ho più la speranza di vedere sbloccato il porto prima che finisca questa amministrazione. Ma siamo comunque disponibili a dare una mano alla giunta”. E poi l’aspetto politico, che investe anche il ruolo della minoranza. “Chiediamoci quale opposizione fare. Siamo minoranza di collaborazione ad un’amministrazione priva di idee, vogliamo essere di sostegno e dare il nostro contributo. Nel caso della politica fiscale, ad esempio, con la scusa della lotta all’evasione il comune incappa in errori quando chiede tributi prescritti. Occorre efficientare la macchina comunale“.

L’analisi politica è affidata ad Emanuele Morese, coordinatore locale del partito. “Siamo uno dei coordinamenti più grandi della provincia di Fermo -ha ricordato- siamo alla vigilia di un grande cambiamento politico, quella forza di maggioranza che ora ci governa non ci sarà in futuro e cambierà il blocco. Il buon politico deve allora fare  previsioni per il futuro. Non voglio criticare l’amministrazione che ha vinto al primo turno ma partire dall’analisi dei motivi per cui abbiamo perso”. Cosa c’è oltre alla mancanza di coesione di cui è stato vittima il centrodestra? E’ ancora Morese a dare una risposta. “Non siamo stati in grado di dare una valida alternativa ed i sangiorgesi sono andati al voto tentando di ingoiare il meno peggio. Mi fa paura tuttavia vedere lo stesso meccanismo ripetersi magari tra tre anni e mezzo ed arrivare ad un risultato negativo per la nostra coalizione”. FdI rivolge quindi un appello all’opposizione. “Possiamo criticare a tappeto fino alla fine della legislatura questa amministrazione o essere minoranza propositiva”. E’ quanto ha fatto FdI incontrando l’assessore alla sicurezza Valerio Vesprini al quale è stato consegnato un documento che contiene alcune proposte in termini di sicurezza. Insomma per prima cosa si deve partire da un’analisi della sconfitta del 2017 che ancora manca all’appello. “Anche perché non ho sentito nessuno dire di avere sbagliato” sostiene Morese. Ma non basta. In chiave elettorale Morese e Agostini ritengono necessario un cambio di passo. Parlano di “spinta di rinnovamento”. “Nuova linfa alla minoranza -sostiene ancora Morese- non ci riferiamo alla rottamazione ma all’esigenza di rinnovare il centrodestra e nel 2019 mi assumerò la responsabilità di farlo“. Gli fa eco Agostini. “Il cambiamento è possibile solo se individuiamo persone giovani che lo vogliono. Ecco perché come Fratelli d’Italia lanciamo la proposta di dare vita ad un laboratorio di idee e iniziative da cui ripartire”.  

 

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