
“Il piano di fabbisogno del personale viene presentato e sottoscritto da ogni direttore di zona con l’Asur centrale tenendo presente le indicazioni attribuite a questi ultimi da parte di chi gestisce tutta la sanità marchigiana”. A ricordarlo è Francesco Cardone, segretario provinciale della Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) che risponde alle dichiarazioni del direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini (LEGGI QUI), indicando quelle che a suo dire risulterebbe essere incongruenze.
Nelle sedute sindacali “tutte debitamente documentate e sottoscritte da parte pubblica e organizzazioni sindacali” secondo Cardone emergerebbe una serie di informazioni utili per dipanare la matassa.
“Viene reso noto il recupero economico addebitato all’Av4, da parte dell’Asur centrale per l’anno 2019, che ammonterebbe a 1,6 milioni di euro che tradotto in professionalità corrisponde ad un taglio di 50 unità”. Cardone punta anche l’indice “sull’esternalizzare post periodo ferie estive, servizi e professionalità, tramite cooperative, per recuperare personale, sulla riduzione dei turni notturni degli Oss in certi reparti perché mancano 6-7 unità per garantire la normale turnistica. Verrebbe riorganizzata l’attività diagnostica della Radiologia di Fermo, in particolare della Tac e Risonanza, che recupera Tecnici di Radiologia nelle periferie tanto da ridurre del 50% l’apertura della radiologia di Petritoli, porta a tre giorni la presenza della radiologia di Montegranaro e dal 1 gennaio 2019 chiuderebbe tutti i pomeriggi la radiologia di Sant’Elpidio a Mare dopo espressa richiesta di integrazione del personale tecnico. Di carenza di personale e di esternalizzazioni se ne era già discusso in sede prefettizia in data 31 maggio 2018 in seguito a tentativo di conciliazione; dati affermati da parte della direzione di Area Vasta 4 che evidenziava la necessità di integrare varie professionalità nella dotazione organica al fine di garantire il diritto alle ferie. L’ospedale viaggia su circa 260 posti letto effettivi, rispetto ai 310-320 previsti”.
Nessuna intenzione di polemizzare inutilmente da parte della Fials, precisa il segretario, ma soltanto la richiesta di spiegazioni. “Chiediamo di spiegarlo ai cittadini, agli addetti ai lavori, agli stessi politici del territorio, alla stampa in un’assemblea pubblica aperta a tutti e dove si possa tenere una volta per tutte un sano confronto ed una risposta univoca sulla questione poiché ne va del futuro della sanità fermana”.
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