
Marzia Malaigia e Sandro Zaffiri
“L’insabbiamento dell’imboccatura del porto di Porto San Giorgio è un problema ricorrente che arreca gravi danni alle attività economiche e turistiche – interviene il Capogruppo della Lega Sandro Zaffiri – e l’ultima mareggiata ha contribuito a peggiorare la situazione, già compromessa, del canale di ingresso del porto ed ha costretto quasi tutti gli armatori a migrare nei porti di San Benedetto del Tronto e di Civitanova Marche, desertificando così la marineria sangiorgese. Una situazione, insomma, che sta mettendo in ginocchio l’attività ittica sangiorgese e tutto l’indotto che ruota intorno ad essa”.
Il capogruppo della Lega, Sandro Zaffiri, porta quello che definisce ‘ un gravissimo problema’ in Consiglio regionale con una mozione, presentata ieri, che impegna il Presidente della Giunta ad assumere con urgenza ogni iniziativa utile a permettere l’immediata transitabilità, in sicurezza, del canale di ingresso del porto di Porto San Giorgio.
“La Regione ha funzioni di programmazione, pianificazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica e manutenzione dei porti di rilievo regionale, mentre al Comune compete quelle amministrative in materia di manutenzione delle opere portuali ed escavazione dei fondali – sostengono Sandro Zaffiri e la collega Marzia Malaigia – ma visti i problemi di Porto San Giorgio è evidente che la programmazione della Regione è del tutto inadeguata. La Regione ha previsto 196.000,00 euro per l’intervento di dragaggio e questa sarebbe una bella notizia se non fosse che sono stati iscritti per 19.600,00 nel bilancio 2019 e 176.400,00 nel bilancio 2020. Il Comune da parte sua sostiene – a mezzo stampa – che non avendo questi fondi nella propria disponibilità al momento c’è un vuoto che non consente di eseguire operazioni di escavo”.
“Un rimpallo inaccettabile! – sostengono Zaffiri e la Malaigia – E’ urgentissimo trovare una soluzione per questa situazione che, oltretutto, non è un fulmine a ciel sereno se si pensa che già nella primavera dello scorso anno, dopo che una barca a vela si incagliò nel canale di ingresso del porto, la Guardia costiera, a seguito di controlli barimetrici, emanò una Ordinanza che vietò il transito alle imbarcazioni con pescaggi pari o superiori a 2,50 metri a garanzia della sicurezza della navigazione. Oggi siamo arrivati a 1,90 metri, limite che blocca anche le vongolare e l’intero porto. Non è più possibile assistere a questa migrazione forzata che vede coinvolti tanti pescatori e diportisti e, quindi, oltre a dover trovare soluzioni immediate per superare il problema di Porto San Giorgio è necessario che la Regione programmi e pianifichi degli interventi che possano garantire una continua e piena funzionalità dei porti e degli approdi di competenza regionale. Questo è suo compito, ma che dire? – concludono i Consiglieri della Lega – ormai l’incapacità politico amministrativa di questo esecutivo, targato Ceriscioli, è sotto gli occhi di tutti”.














