
Depositata un’interrogazione regionale di Fratelli d’Italia sulla situazione dell’area portuale di Porto San Giorgio. La capogruppo Elena Leonardi evidenzia una situazione di stallo rispetto ad un’emergenza che si fa più pressante considerato l’arrivo della buona stagione. La Leonardi ricorda che per il dragaggio dell’intero sistema portuale sono previsti 446.000 euro dei quali 250.000 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, mentre 196.000 sono quota parte della Regione Marche. “Dei 196.000 euro però il 10% soltanto è stanziato nel bilancio regionale 2019, pertanto 19.600 euro dovrebbero essere impiegati subito per liberare il passo di accesso al porto medesimo. Ma l’intero porto quando vedrà una definitiva risoluzione? La domanda è lecita poiché si è ancora in fase di bozza di convenzione da stipularsi tra il Ministero, la Regione ed il Comune – afferma Leonardi – senza contare che il 90% della restante quota regionale è iscritta a bilancio 2020 e pertanto potrà essere impiegata solo nella prossima annualità”.
“Già balzato agli onori della cronaca il fatto che molti natanti sono stati costretti a scegliere altri approdi più sicuri per ormeggiare le loro barche, bisogna evidenziare – continua Elena Leonardi – anche il fatto delle vongolare presenti in rada e che a marzo dovrebbero riprendere l’attività tornando in mare aperto, gli operatori si chiedono se e quante di esse riusciranno a farlo”.
Nell’atto ispettivo pertanto la rappresentante del partito della Meloni sottolinea il fatto che le operazioni di dragaggio del punto di accesso al porto non risolveranno, se non in parte, il problema dell’innalzamento progressivo del fondale marino del porto medesimo. La Leonardi quindi chiede alla Regione di avere un riferimento preciso sul cronoprogramma dell’affidamento lavori e di tutti gli interventi di dragaggio del porto di Porto San Giorgio, soprattutto per quei lavori interessanti l’area interna del porto medesimo.














