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Protocollo d’intesa Comune-Regione
sul piano per il porto, Morese:
“Sembra più un libro dei sogni”

PORTO SAN GIORGIO - Il segretario comunale di FdI: "un’operazione del Pd mal gestita per tamponare lo scontento alla vigilia delle elezioni regionali che si terranno tra un anno. Non tratta il problema numero uno: il dragaggio"
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Emanuele Morese

“Approvato in consiglio comunale il protocollo d’intesa con la regione Marche per il piano regolatore portuale ma rimangono grandi dubbi sui problemi più importanti della struttura”.

E’ dubbioso il segretario comunale di Fratelli d’Italia, Emanuele Morese, dopo l’approvazione di consiglio del protocollo d’intesa con la Regione. E Morese coglie la palla al balzo per intervenire su un tema caro ai sangioregesi.

“Il consiglio comunale ha approvato un protocollo d’intesa che è la certificazione di un fallimento di sette anni di trattative tra Regione, Comune e concessionario. Sette lunghi anni per trovarci dinanzi all’ennesimo tentativo di intesa che somiglia più ad un libro dei sogni, la cui concretizzazione è evidentemente lontanissima. Serviranno almeno tre anni di chiacchiere con la Regione per produrre un piano regolatore portuale che non tratta minimamente la questione fondamentale della struttura, ossia il dragaggio e il deposito delle sabbie. Mille opere meravigliose, ma alcuna menzione al problema numero uno” spiega Morese.

“A rendere il tutto ancora più fumoso è la parte dell’intesa in cui la Regione specifica a chiare lettere che questo accordo non comporta alcun obbligo di spesa per entrambi gli enti, che tradotto vuol dire che non si sa chi pagherà. Insomma l’amministrazione Loira sottopone al voto del consiglio non un atto dovuto, come lo hanno definito in maggioranza, ma un’operazione che getta fumo negli occhi e false risposte a lavoratori e diportisti che invece hanno posto problemi veri e concreti con cui si misurano ogni giorno: un’operazione del Pd mal gestita per tamponare lo scontento alla vigilia delle elezioni regionali che si terranno tra un anno”.

“Con un forte sentimento di sconforto, la sensazione che si ha è che il Pd, partito di maggioranza, non voglia infastidire il governo della Regione, trovando soluzioni trappa-buchi che fanno solo guadagnare o perdere tempo. Il mio appello va dunque al sindaco affinché si possa subito tornare ad un tavolo di concertazione per definire il futuro del porto insieme per garantire prospettive alla città e all’intero territorio” conclude il segretario di FdI.


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