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“La Cavalcata cammina nella storia”
tutte le novità del Palio dell’Assunta 2019

FERMO - Presentata la 38a edizione, rinnovato in particolare il corteo del 14; più protagonista il Girfalco, parteciperà anche l'università Politecnica, anticipato alla sera il sorteggio delle batterie
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di Pierpaolo Pierleoni
foto di Simone Corazza

Una storia che si rinnova, tra ricerca di veridicità e spettacolarizzazione. Presentato questa mattina, al giardino del Museo diocesano, ai piedi della cattedrale, il programma della 38a Cavalcata dell’Assunta, che partirà venerdì 26 luglio con la manifestazione di apertura, per culminare a Ferragosto con il palio tra le 10 contrade. Sarà un’annata con diverse novità, in particolare relative al corteo storico del 14 agosto, che precede la sfida. Numerose, per quella sera, le attrazioni al Girfalco, che si vuole connettere il più possibile alla Piazza del popolo, tra mercatini ed esibizioni. Anticipato alla sera del corteo anche il sorteggio delle batterie che si affronteranno l’indomani. Il Palio dell’Assunta sarà seguito in diretta da Radio Fermo Uno a partire dalle 15 del 15 agosto, fino alla conclusione.

“Parlare di Palio è parlare di Fermo – esordisce il sindaco e presidente della Cavalcata, Paolo Calcinaro – E’ una manifestazione che ho nel sangue, ho sfilato da ragazzino, ho perso il palio apprena due volte nella mia vita. Siamo sempre un punto di riferimento lungo tutto l’anno, sono tante le occasioni di promozione che vedono la manifestazione protagonista. Fanno piacere i riconoscimenti regionali e ministeriali, era ora. E’ una macchina oliata che proviamo sempre a migliorare, grazie ai nuovi innesti in una macchina già rodata”. Fiducioso l’assessore Mauro Torresi, con delega alla Cavalcata. “Sarà un anno zero, all’insegna di un rinnovamento completo. Tutto, dopo un po’ di tempo, ha bisogno di rinnovarsi per rilanciare l’entusiasmo e l’attrattività. Si è fatta la scelta giusta”.

C’è Orlando Ramini, neo vicepresidente della Cavalcata e storico priore di San Bartolomeo. “Amo il Palio da sempre e sono entusiasta di collaborare, insieme all’altro vicepresidente Andrea Monteriù, che oggi non può essere qui. Grazie anche a Leonello Alessandrini, che continua a dare una mano dietro le quinte”. Per l’arcidiocesi di Fermo, don Michele Rogante rimarca “un rinnovamento che si riavvicina alla radice della manifestazione. Ho molto apprezzato la serata dell’investitura dei priori, ho visto un recupero dello spirito cristiano della manifestazione. E’ stato un eccellente inizio e sono curioso di vedere il prosieguo”.

Tocca poi ad Adolfo Leoni, nuovo regista della Cavalcata, raccontare le novità e gli intenti che hanno animato il suo lavoro. “La chiamata alla regia è stata inaspettata, ma da appassionato di storia e di Medioevo, l’ho accettata con gioia. Siamo qui lungo la strada che fece Bianca Maria Visconti, che passò di qui e girò verso il duomo. Camminiamo sulla storia, la Cavalcata è l’essenza di una storia che non è muffa, ma diventa tradizione, si muove ed arriva a noi”.

Una delle novità sarà il coinvolgimento dell’Università politecnica delle Marche. “E’ una connessione tra storia e contemporaneità – spiega Leoni – Al corteo processionale sfilerà una delegazione della Politecnica guidata dal rettore Sauro Longhi. E’ un riferimento all’antico studio fermano risalente all’800, fino all’università contemporanea. Usciranno da dove c’era anticamente l’università a Fermo. Altra novità interessa i priori, che abbiamo rinchiuso nel palazzo, e che usciranno per sfilare insieme alle loro contrade. E’ un’azione scenica che richiama la storia. I priori, dopo l’investitura, terminati i 2 mesi di amministrazione della città, vedono aprirsi il portone di bronzo e tornano alle loro contrade. Inoltre andremo a ricreare una connessione tra piazzale del Girfalco e piazza del popolo. Al Girfalco avremo un mercatino di artisti ed artigiani medievali, oltre alle truppe mercenarie dei Morlacchi con il loro accampamento. Il nostro obiettivo è fare verità storica, verosimiglianza e spettacolo. Il corteo del 14 non inizierà alle 20.45, ma dalle 19 ci sarà la città in fermento, con tamburini e chiarine dei musici. In questi mesi ho incontrato più volte tutte le contrade, dove ho visto capacità di aggregare in un momento storico in cui tutto si scioglie”.

Sempre la sera del 14, si svolgerà anche il sorteggio delle batterie che poi si sfideranno il giorno dell’Assunta nel palio. Saranno istituiti anche due premi minori oltre al palio principale: il palio piccolo, che anticamente era su tessuto bianco, e lo sparviero. Il programma partirà venerdì 26 luglio, con la cerimonia di apertura in piazza del popolo alle 21.30 e l’esibizione di musici e sbandieratori della Cavalcata. I primi proporranno lo spettacolo Giovanna d’Arco, i secondi La voce della Sibilla, su testo scritto proprio dal regista Leoni. Il 28 luglio, a Porta Sant’Antonio, le contrade San Bartolomeo e Castello animeranno l’arrivo del palio, portato come da tradizione da Monterubbiano. Invitate anche altre due delegazioni, da Montegiorgio, poichè Santa Maria in Giorgio fu la prima terra amica a portare il palio a Fermo nel 1182, e Smerillo, il paese più piccolo della provincia fermana. “E’ un simbolo – spiega Leoni – di come la Cavalcata si apra all’esterno e si colleghi. Ci hanno contattato anche siti di area anglofona chiedendo che alcuni stranieri residenti in Italia sfilino con noi. Siamo lieti di accoglierli, perchè la Cavalcata si apre non solo alle Marche e all’Italia, ma anche al mondo”.

Il Palio 2019 è stato disegnato da Giorgio Crepas, artista poliedrico scomparso nel 2016. Alla presentazione c’era la vedova, Maria Pia Possenti, onorata di questo omaggio al marito: “Era innamorato della Cavalcata, mio marito ci teneva moltissimo e per me è come esaudire un suo desiderio”. Si rinnoverà anche la collaborazione con le scuole, in particolare con il corso moda dell’Ipsia O.Ricci, che anche quest’anno ha visto realizzare da parte degli studenti un abito tra quelli che sfileranno per la rievocazione. Si è scelto per l’edizione 2019 un vestito da paggio.


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