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Usa la carta d’identità di un altro
per vendere un cellulare sul web,
la polizia smaschera il truffatore

FERMO/SICILIA - Tutto è partito dalla denuncia di un fermano che aveva provato ad acquistare uno smartphone sul web. Così la polizia è risalita a un giovane siciliano
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Il mese scorso, a seguito di una denuncia presentata in Questura, sono state attivate le indagini per risalire ai responsabili di una truffa perpetrata on-line.
In particolare, è stato segnalato che su un sito web di annunci di vendita era presente uno smartphone che risultava conveniente, anche se non troppo per non far sorgere dubbi sulla serietà del venditore. Dopo i primi contatti, l’acquirente, per avere più sicurezza sull’identità del venditore, si era fatto inviare anche copia del documento di riconoscimento di quest’ultimo e solo successivamente aveva provveduto al pagamento con due bonifici sulla carta ricaricabile indicata.
Poiché nei tempi previsti non era pervenuto l’oggetto della transazione, il truffato, resosi conto dell’imbroglio, si era recato in Questura per presentare la querela.
Gli accertamenti svolti dalla polizia giudiziaria, relativi all’indirizzo ip del computer dal quale erano arrivate le comunicazioni, dell’intestatario della carta ricaricabile utilizzata dal malfattore e del numero di telefono usato per la transazione fittizia, hanno consentito di identificare l’autore del reato, un giovane residente in Sicilia, che è stato segnalato all’autorità giudiziaria per i reati di truffa e sostituzione di persona. Infatti, la copia del documento inviata all’acquirente era relativa ad un ignaro soggetto che presumibilmente aveva inviato al truffatore la scansione del proprio documento in occasione di una precedente trattativa di acquisto.

La Questura di Fermo, impegnata oltre che nell’attività repressiva anche in quella informativa  (recentemente sono state organizzati numerosi incontri nei comuni della provincia per contrastare il fenomeno delle truffe, riscuotendo concreto interesse da parte dei partecipanti) ricorda che per nessun motivo, in caso di trattative effettuate anche via web per l’acquisto di beni, devono essere inviate copie dei documenti di identità poiché spesso sono utilizzate dai malfattori per occultare le proprie effettive generalità, come in questo caso”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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